Rassegna storica del Risorgimento
TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno
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1929
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pagina
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368
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Ileeard't Zagaria
sti uffizi venendomi da te* Ala- credo che tu oltre ad A11I>ÌJFIniiii* ,il veder vano: 3L tentaibft, potresti ancora soiErir.l'alt I'CKO di qualche acsj jtìreusione 0 M. attirarti jnolestàe, sospetta* .fémon saprei mai perdonarmi d'essere Sfiato fi motivo dì simili vessaMoai, già tìeiupire dispiaeeQ3 ma assai più serie di un semplice dispiacer ,<ad un uomo dulia tua posizione. Quindi, laseiaaio fare al tempo. . correre i l mondió., is.ome con'e. Quasi quasi non più desidero Don. pia vorrei que' miserabili 23 ducati al mései, a pili èi) iglià. specienite; che jet talune influenze pa'sonali costà la ripulsa alla mia óo-manda sareWbe più erta ed mareggiata da disdegno di dispregio. Tu intanto pensa a stai' sano e lieto. Lascia ciarlare- a' ci( Ioni in dirti che io non pia ti amo ; ,e senza dartene cura, voglia solo* non crederli. L'amore ì*amicizia souo uffici del cuore e non deì-PintelUsfcÉOj per conseguenza, nulla non debbono patire, quando son sinceri da qualche differenza di opinioni letterarie . Attese inutilmente ben altri cinque anni, allorché, venuto il momeifórò di liiimpatinarej egìSj premuto dagli anni e dalle necessità del paril-tìfe calzanti, ritornava 2t. ò. -8,6) sull'increscioso aìttgomeuitoj <c Nulla di nuovo né pel' terzo: di solarne pel passaporto. La mia posizione di non poter ne parlare ne tacere è veramente: singolare e bizzarra. Imperocché in qual mai modo parlare ed insistere presso persone le quali vi dicono che voglion fare e che stan facendo il vostro bene? in (giià ma-i modo insistere e parlare per correre' il iscM.o id'ude il rimprovero succitato, che fra le gravi urgenze pubbliche (20) M tuali si può pensare} a tófco fuorehèi ad un mescliMssimo affamo ciò personale, qual è. il ifel: É )g ip>M almeno un pò di pudore* ad aver pazienza? Tutte queste consfderaziQni fanno che: io generosamente debba impormi da me stesso silenzio e discretezza v Ma venne il momento che parlò e invocò Dio sa qual violenza facendo alla propria alterezza l'intercessione della principessa Lan-cellotti. stretta di amicizia e al Troya ed alla Corte borbonica : così. vide esaudito sotto specie di favore quello ehe non dovea essere se non effetto di giustizi, Rispondo scriveva il 17 novi;5*S9 wcon mtlle ringraziamene1 alla tua s3 gentile ed affettuosa lettera del M del corPi?.fcvoglil'Èssere persuaso che fra le tante felicitazioni, elle ora ricevo sol perche ebbi un sorriso dui Sòwanoi qquella di un. amico e di un uomo come te ha per me un ben altro valore, é/Mti?
(20) Era ineomlnctdto il edera.