Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <374>
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374- Jtict'Qi'drt Zagarlà
storie**: a se noi cotanto csfirinamo quelle del ILadJJiiVQOtj del tìttic ciardmi, del Davilai è lòrse meno per loro intrinseco meri io die per coprire le nostra povertà in tòfl getterà di ifàciClìezzo. IVrsint le elo­die più capaci ili attizzare le facoltà, spirituali li imo storno di. vennero sterili soggetti fra le ninni di storici-letterari, <a vuluini-noso Hraboschi all'esile Bettinelli,, idn* seiiiifctori nazionali agli esteri, clic AfolleOottoif;;e sulle; -lose nostre ìióg, esclusi: il VoltaÌge3 fjjf Cingixenè,. M-8smon:dl. * attà-ufei materia ctìi letterarie istorie non dimmi che aridi detieni i0jtìj6òri e d'opere, iii quell'istessa- guisa chi* la maggior parte ielle civili non contiene se non oronaclie eli re e di battaglie. Il Sisniondi? Per disingannare il Trojà,, Che ne lo eredevjt ammiratore, il Pepe non altro vuol dirgli se non clifceerclii di evi­tate è lo stile e il modo di quello m storico eunuco, o se meglio avrei detto;Mainandolo ermafrodita!, libito eihe lo veggo inconseguente coi noi principi, contradittorio con se stesso . Peggio, senza dub­bio* se guardaviao ulte storie napoletane, agli storici di noialtri regnicoli, eie i nostri Summonte, Frezza, Costanzo, Gìannone. 'rroyll, con tutti- i loi*o pregi, sono ben lungi di esser Taciti e Sai-Insti ÌEJppure questa è un'idea incidentale nel complesso delle argomentazioni del Pepe. mi elle gli piglia la mano esultandolo ; e in. essa bisognerà scorgere una delle ragioni, se non l'esclusiva PJ?Ì-;pne psicologica della scelta di un argomento indigeno fatta 4. Ooll-tta, dopo cui sa quante conversaMoni e sfoghi,- pp:n-l'amico-,, e consorte, per la sua i<ma :eppure quanto non è itieca di fatti, di personaggi, di glorie e di sventure e <li ammaestramenti, la sto­ria del reame M Napoli ! Fatalmente on appena questo fa un pas­so avanti, viene dal destino respinto d'un secolo in dietro, naft ;gà-. due vulcani ene di epoca. Sin epoca apportano la levastazioneo la Rovina, pàasl al suolo clic di quando in quando viene sconvolto dai terremoti* osi,- ili tirannico e avaro dominio di .Mio I l'ngtò spense la floridezza del tempo Svevo: e gl'infausti governa delle dna Giovanne distrussero M Tiene ene il Pepe erodeva operato da Bober-td d? Augia ; e l'antisociale vioeregno converse in un bisecolare perio­do K abbiezlone e di harbairie la cultura dell'epoca aragonese; o cosi, finalmente, la catastrofe del 1799 fu come un cataclisma di sangue, mentre la evoluzione del H2Q*ZL, annientando il progressi! di venti anni esacerbò le piaghe lellMtimo anno lei Settecento rìsospinse i napoletani; al :taupo del dima W Arcos. Quali scene pr colori d'uà Mvio, e per le sentenziose meditazioni di un Tucidide! Per tutte -oneste ragioni prese insieme, il Pepe consigliava al suo