Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <376>
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37*> Bhmfxt'do Zvym'ta
totioej l'apoteosi* >o,v'ogll Ife wsà una luce dimorila Wl ima mnestot biella vita.
E quale inseguamerito si aspettava ti Pepe dal modello, di m/tifo vagheggiai? AtàzSfWQf che agli, italiani i* vtémmiìtàiu In concordia-sfc vogliono risorgerei; Jànche per questo em soonsigllabfte la scélta del SOPOIP di l un'e> esso non affitte che Suene di civili scissué v calaniit ;pìn tristi a vedere ,ch utili a meditarj; [e] l'Alighieri: L lascia un eterno monumént) ili tempi si nefandi, pregni di tatti i vki e delitftSettzà liìifctleoMS delila menoma antitesi di virtuose od -eroiche /azioni; ni Sarebbe inoltre bisognato di spandere a luca filosofica sulla nai'rnizlone Indagando M. ggftè de' nazionali cswl?: cosa che manca del tatto negli, storici nostri settecentisti, e in SJi parte i olftaire fcnegEatfcri lue menzionati di sopra fton lui. ÙU tré a cii nelte storica iègli non voleva uà1 ti declamatore,, .come il Sàsntondii, uè il dissertante'C4)me Polibio, ne l'i pigrarnnmtfeo conte Ìli YoitJfe. <t foglio - - aggiungeva che nellai mente mi si svilup­pino titte le!-tìflessioni morali, e tutta, là mojÉ cagione de?1-Jatii' dalle sole paròle con ite quali semplicemente lo ;seiftoì;e narra gli eventi. Tacito: e Macàiavelli non salgono in cattedra per sentenssùivee ,/é- fulminar anatetnl contro agli odiosi, personaggi iGhe'< mettono.: in iscèua, ma me li fanno abbonire facendo parlare la geste -dì. essi SDÌ. Osservazione insoluta e- quasi inconscia di un alto senso artìstico! A. base di tutto, s'intende, egli richiedeva quella immensa erudizio­ne storica, che il buon Trova di prodigò nella propria Storia. Io non avevo gli scrive una volta (Hi nrag. -*2A) il Bep.e difetto di motivi allorché ti esortalo a sveóre storia. 1B desìsto dàll'esor-tarliei,.....> Veggo nelj'istoifco arringo uno il quale meco sostenne in tfmania ehèf'drittO' delle genti publico sono una sola e medesima cosafj: èhe l! nostri duchi di Salerno. Benevento e Capnà, prima della fondazione della monarchia, anziché essere dinasti e principi sovra­ni, non erano che qoal i Oolounesi e gli Orsini nel XIV secolo in Koraa, de' potenti cioè torbidi e faziosi j; iÉM Giuseppe II era padre di Leopoldo..... e che so'IoL.V
Il Troya non diede ascolto a codeste ragioni e suggetiuieutigg at­tese a lavorare pel Vèltro; e allora l'amico si limitò;.pregarli) che avesse considerato di aver sotto la penna un'epoca ricca; di vicende grandi e vari'fej à sotftopnrla ai lumi della filosofia, della stona. Ma quegli non si diede petf inteso neanche di questo; anzi!... Egli con­dusse innanzi il lavoro con uno spirito che sorprese e indignò il lììion Pepe* allorché questi, avutone in dono dall'autore uno dei pri-