Rassegna storica del Risorgimento
TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno
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1929
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pagina
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378
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37 ttirtwilt Zayiìrin
h linea generali', v quatti a Bui' di pmtuiiasitj [iunque, il Troyà fitti lTn<t(jty O8SP.ITire 1u una lettera licl 34 ag. 'fSf .n'i'l udendo; sa tinti frase dell'amico: lo unii voglio sapere se conosco la stoiw, ma vo* sapere SÉ sarto un galani uomo o, un furfante. Ricordi i twnpi detla ta irabMa cot, i fò?Pii? ma ì pi" 33 quel tempo jhft dicevano essi di aie? non li tammeuti forse coinè ei mi trattavano da birbone o ,fla balordo? acni era io otS(S ftllurà- il nemico de' lumi francesi* un. nomo senile, un amatoi* ài codardi Ora il biasimo si volta in lode, maree l'opera del tempo, che ba svelato 1 miei sentimenti. Cosi avverrà, auebe ai miei scritti;,..... L*ei* oisu se alcuno Abulie a dirti ièhé io perdei l'animo itaiièo MKpomlì riaoltitamente che ciò si vedrà, dopo la lettura del mio lavora. che darai alle fiamme se conterrà posa ah una contro l'Italia. La mia condotta net Decènnio ti dimosta?a>eÌie (inora non Ito cercato favore'irè lucro: riposa, dunque èjp- rawenire sulla esperienza che hai; del passaroy e pensa clie setìi*aanar Italia non si pud voler .consacrare i suoi giorni a fuggire., si come fo, qìialuin<j.iifr guadagno e qualunque [andatone per darsi unicamente a scriver la storia (201.
Scendendo poi, a proposito del Vffltro. a -oliteitrtere accuse pesi* ìiilÉI'àj soggiungeva : w sono ii preso di' aver fatto violenza a documenti storici per tassar Dante inustkia verso i suoi eontem])o ranei > per rimettere in voga opinioni sereditailissimé. Delle-jjgaati screditaMssime adduci unico: esenipio quella M aver lodato Parci-veseosro Jtagggg nel m Bèpetti nostro mi scrive più apertamente aitici credei Ée si mostai tuio -spirito li paipjlano, W vro io fui yap'teta perdile toihjp un' arcivescovo, ma questo arelvescoo era egli stesso anWipapMQi e funo de* ghibellini più caldi,..... Chi più ili m rispetta ed adora quel divino intelletto di Daniel cui più studioso del suo poema?1 eli più vago dtèl. suo saperci? mai togliergli le sue bollenti: passioni, è É! Colerei ém -queste non ossero, uscite' .dai giusti coniini giammai è il far di Dante uu santo, un bepo. un sÉullone. una pasta fredda ed ìnert/e* Hi che M,'M ingiostiisMimo esiglio, il compiango io < *0 u< aver cangiato purte 'M- quel" suo avere-scritto il libro BmMm''0ftiu in favole'(leilo sn'ier0'a di Las-embargo, *ta>.-di ftuyiei-a.;: Dante fior enti no chiamo contro i flòren-: tini quei tetijtouii di Arrigo Yll..,,pJ poiché a lftufainia eon-
W iìmìw mt* tanire* m <0*m-M;8è<ì' ' sÀfffistst ala tea. Mi S*'W <gg del Pefto