Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <398>
immagine non disponibile

3Q.8
Riomrdiù fiagùrìa
mava gli olfraniontanl pe* debellarlo? Goroe JOB! tu che boi un wfletMv tuttofi' si puro, sci cusl pietoso con Ohi fe-eo alle nel'"doserò Rpguo noti lual pinna dina­stia vi mettesse fermo radico? Come mal tn, nato nella patri* di Crlannone e di tanti altri v a leu ti ss bui e dottissimi campioni dell'indipendenza del nostro Regno, osi sostenere il solo che noma area, -ragtime nel voler suol Rissali! I nostri principi?
Come mai -noni ùmnA al pensiero che la i-Étto. 'Cara Runa fa -MAtk eiprnuu e tutta pausii disile ntttJnM mlsjatfè ìtniildiie? Scnumìtìi,. mio caro 0rlo se 13 porlo ji leaido; Meas, ma 0 assa ohe: "te erà delle cose; mi riscalda Urne, clzlu per J Ttèdendofl .preoccupato da uno spillo di partito diabolico più che tale. Repetif tà scriverà quanti anacronismi eli persime e di pam irovansi nel documento fautuzzlano e il dimostrano faMssiniòij il dlmostrmi tale a noli nettar neppure Ite si stìJnpii il iitempo a smentirlo, in pei" me, sto ',ebe tea vogii (3y(5 jÉtami* fondamento del tuo asserto, tìan ; altro ti rapitimi ndo e i esorto '.e ti prego e ti scongiuro se non a cangiar stile e spirito: sella tu* Storio. h mie insistenze non hanno, egli è- A'M-O.. nessun peso.: ina certa­mente esse non vengono' da alcun; disegno contrario alita, tua buonit fama.,"9 qui jat'.permetterò di dirti ciò die non aveva osato per l'innanzi: edLè' cito il tuo Veltro. sarebbe assai più piaciuto se qua e là non >*ì i(;rucesse o pft jriitio. dèlitfàùttìtfe di riméttere in credito opinioni screditatlSSime. ott. v alfe data. ;a .genio AtOMa violenza che tu. fai a' doeiinienti istorici per ntfcrbtìiÉJ-solo alle passióni di Dante ciò che egli dice di nlafe :.di: alcuni de' suoi eonr temporanea: P per nd'luni un esemplo, t dirò che notì è piuciuto quelTa-ver tu dipinto l'arcivescovo Ruggieri come; un rogo esemplare* mentre? -js-L scino memorie le quali ne dicono che esso imprigionò' Ugolino figli e nipoti? ?non giù per-liberarne? 3KS0V bensì; :p.er.- iestofeere: tden.airo; dagli imprigionati. Io-dunque torno a pregarti di non lordar la tua opera con l'apologia di élò che non v'ha potenza al mondo che potrebbe ginstcalìo. Vuol tu infine restare immerso ed ignoto nelHstesso oscuro ' lezzo1' ini io.itìi giacciono tnttó i sentori In favor di Roma? Dimmi* Sfl Jwa .essi se ne conta mai un solo che sia. fami gorato come il iMaecMavttlili, maus- il SarpV ìtetttfctorl e tanti altri della pitrttì avversa, lìdi cattivai causo che? AgfeM n difendere ne faceva uomini degni fllBl fango'e uon della posterità. Tu quasi mi vwt fase :am rimprovero dicen do men bojaxj l franchi]? ti} (barbari per bàrbari -vnìi'é meglio tenersi in ctfsi quelli die, standovi da 230 anni, liaran-enttiatt'far parie-di famiglia. Quan 40va' loro;principilir:uwO di essi era certamente assai ménii> barbaro di Pipino e dii Cario il barbatissimo, loatacbe un secolo e ;ii innanzi di questi due lettera fissimi, era stato legislatore, ed' avea dato nìn codice alla sua no-salone.
Repeéti e f *-* B-H* flW? to'dato lettura ai qnasta lettera rhannn