Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <400>
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400 Nh'POTik) Zvyariu
inatti ciane Polibio, ni* IVplgtiuiituuiiMeQ come Voltnlre. Voglio cito uè Un mei bK mi si sviluppino tvttitc- JB riflessioni murali e lui ut in inoralo ragione flvt fatti dalle eole parole coi le quali semplicemente ìtt. scrittore narra glL eventi. Tacito é Macchiavo Ili non salgono in cattedra per sentenziarti e fai. minar anatemi contro agli odiosi personaggi che mettono ini -{scena, ma me li fanno abborrlrc facendo parlare le geste di essi, lo veggo intanto ebe ti ho annoiato e lungamente, cosi dissertando e combattendo le tue idee pre> dilettai Ma mi fu scudo all'ardimento di farlo la persuasione della tua ami-cMa, -èe troverai Incoerenza di pensieri In questa lettera attribuiscila ed a' miei pochi lumi ed alla mia indisposizione. Però fra' pensieri incoerenti vogli notare l'unicità' dello scopo del mio cuore in favor dell'amico. Addito-mio Carlo amatissimo e carissimo.
Si
[Firenze, 3 nov. 1827]. Carlo Carissimo,
Temilo fa Aiateruzzo trattava un matrimonio, che quindi per motivi ili pecunia non fu condotto a fine. Ma intanto erano stipulati i capitoli, e. nel l'intestazione di essi lo lessi la frase: nel quarto anno del pontificato .di S. S. Leone XII ecc. ecc. Da questo aneddotucclo, che. come ben vedi., è tutto allegorico, potrai itu stesso dedurre le conseguenze che voglio? debbo dedurne io; cioè che volendo tu fondare una istoria sulle basi de' contatii de' notai, ti troverai le mille miglia lungi dai vsrp* come salile miglia set ne troverebbe remoto chi da qui a mille anni volesse da' contratti notarili arguire che nel 1827 la Toscana era imperiata <8te) dal pontefice e non gia­da! Granduca. Lasciando, poi l'allegoria il dico éon amichevole Ingenuità che assai mi lncresce lo ergere7'papista il mio caro amico Oarlo; lo scorgerlo apostata dalla bella, i checché Irò. né dica) animosa e lndependente scuola istorie:! dèi nostro regno; lo- scorgerlo papista* oggi che il reame vilmente fa rimesso sotto In verga di lioma. "Oh. Gestri' Io non ci so pensare. Ne so persuadermi come mai la migliore menile istorie fra gli attuali regnicoli possa albergare idee istoriane cotanto puerili-: -ed assurde. Scusami li viru­lento stile; crederei di mancare fondetela che a te mi avvince ove te Sé-tenessi uno piti temperato3 qui no si tratta di ima cosa per me indlllèrente, nm di un alto interasse e amichevole e nazionale. Si lltfnMa della gloria del­la patria nostra, sempre reattiva alle Insulse pretensioni del Vaticano: si1 tratta poi della fama del mio amico;. Torno fi dirti ftìf 'non so: 'darmi -pae per questa tua stortura, presa non so perchè, e .tutto' punfcnuuH. Tu mi hai mille volte detto che Repetti vara irameuBanienfe in malaria Istorici Togli