Rassegna storica del Risorgimento

TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno <1929>   pagina <407>
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Gahriùih Popel'-gctifiA? ironia 407
tawuzione deiVautàen conquista .fyttsiw1 tìal .figlio fli Seufète-rana inoubite. vola ctefebrll* Mlml*m * iWidezfca di Snèlla insignita; provincia. '11! florida ed Opulentissima, trovpTla itfWsunttrou -Ov qflaiè difficolta v*na u sapi)OT7e udiate' eoli un paese ricco te florido? Ta non ignori inoltre Che Ga­lano, iuliaiioj,-; L Macedone preso :eome guidft é interprete in quella spedi­zione,'era m cttó' filosofi indiarti,; Altre sette di filosofi, detti Efaunosofist!,-EHobolf, anffitfli teovmo, ' greci.: !Ov 'la ove, trovansi instttofcl filosofiti, comunque assurde sieno le' klòEttìne che i >sl professino, vuoisi sempre cre­dere una dvill 'eil anttdB*Éfaa> in onesto ponto. u'Caró ed ottimo Gario. Il mio massimo argomento contro all'odierna opinione che prole indiana è ttitfjffi i popolazione europea,.4 precisamente l'indiano: :eitàii-t?ii. stando lattar alfe irrevocabllti testimonianze dell'Istorio., non i popoli civili ma i barbari migrano in mossa a nuovo domicilkfjìn altre regionàl lo distinguo I conquisti :'à> .Ciucili f.elje si: sfanino: ,ctì .-pi eserciti ed in quelli che son -fatti dalle emigra­zioni dèT ipOpòli. Questi ultimi non possono avvenne se non quando,; le genèi vivono ancora vita patriarcale, di nomadi cioè è pastóri. Il resto, che potrei dirti siri! punto in discorso, 51 vedrai e .dirai fa, meglio di me, col i no acute ingegno.
In quel che mi dici? sull'intervento del Marnine o di un Pontefice in talune-pente capitnil de* romani come pruova di sacrifici umani, ,tì dirò schietta­mente: die la presenza e le esecrazioni de' sacerdoti nel supplizio delle ve­stali o Ufi! voto M -Qnr-zft e da; 3DeeIo> ppn mi pare argomento suffidente a <ML-mostrare un sacrificio In suMetfio, Secondo le nostre leggi canoniche e civili,, un prete che deve andare al patibolo non deve .egli: essere dissacrato da un vescovo?; B non vi vollero tictì vescovi per dissacrare nel '99 non so chi ve­scovo di 3?ola e monsignor Conforti? Diremo adunque che anche noi abbiamo­li, K'i.'riiìzi'. umanoS o.;:. :!Lte vestali eran sacerdotesse, e però volevasi forse-un rito dlssngraforlO '!. jiria di seppellirle vivo, a quel modo che ve ne-nbbjsogna uno pe* nostri sacerdoti rei-di pena capitale. Quanto al voluto Meri-fido1 di Giirzio; lilvio Istesso riferisce In formola dubitativa, come di una favola popolare. DI Deeio. d'altra banda, il fatto fu un generoso suicidio, per cosi dire, all'uopo di sollevare la mente de* soldati ad eroica bravura. Forate egli con iscongturi non. ateo -ece che lanciarsi il primo nella mischia. La boria romana e il. destro che Tenia Mvlo di magnificare il fatto, fece ag­giungervi la descrizione del rito sacrificatorio. Quel che mi pare affatto falso e conteadlttorio a* spaiti tairtitoti e lincervento del pontefice Valevo nel preteso sacrificio di Dodo Mure. Tn non Ignori die I soli auguri andavano come .eappdTanl delle romane legioni negli eserdfi; e die tanto t tre flamini guanto 11 pontefice massimo, capo di essi, nò mai potevano trattare le armi, nò mai potevano uscir di Brama. Si era allora nò tempi primitivi cioè seve-