Rassegna storica del Risorgimento
TROYA CARLO ; PEPE GABRIELE
anno
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1929
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pagina
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408
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48 fliecQfdv Zayoria
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rissimi della; KcinibtWgn;. ;v però vuoisi crudere elle 1 riamiate, no ;polea procedere come procedeii Cesare, 11 quale nel suo pontificato massimo fil.fcaU ossecvaiWfl, fuia'chft JÉantìca oniBaione pontUlcle di' fluii dovere nnunifo. Lira guerra pei* aver l; inani sèmpre pure A! sangue iuMulo, E pormir WfO curo ed ottimo; Carlo ne- tei, dico rimettendomene al tuo. avviso, che per jbenfi Infetidire alla storia non sempre debbnsl intendere alla lettera, tutto 'CIÒ: che yi leggiamo, Non .tatto elfo, inoltrai eb<t nellaj: aÉptìà si legge vuoisi riputare come verità istorimi. T'ha ri" uopo della crìtica, nel cui vàglio' >ò crogiuolo scorgere ase delibasi' -fopneiTiim,-. era.' o rigettar falsa la notizia. Per esempio, tu credi, è prendi [p? putito aéMlutlIn .Al stiorM' MapSlene.'' éhé1 iOesare era itsuv, pcrsfcbdoso; e ciò sol perchè ì itepvl fritto fe ilMnfe- Tto itu quando riftettp. alla di-costanza. Tmpmeutosa die li divo Giallo derise In pubblico senato nel? l'arringa su* complici catilinari i terrori idel'l'altoi vita e .contìnuamente -flè-ridea punzecchiando l'angore Spurinna perfino nei mattino degli Idi ffttali, giorno in cui 11 pronosticatore parlava torse per rivelazioni ben altre di quelle che egli presumea di'avere dal volo degli uccelli: quando te, ripeto, icit-fletto a queste contemporanee notìzie Istorichc dubitò-, .e moltissimo, della notizia di Plinio, il quale serivék m-;rèMve -persona di un se<ÌO!Ìonajnzi al suo. Parma, oltre a dò che la storia,, assai più d'ogni altra dottrina;,, vada letta M studiata;, con iCnntiaUò criterio di? flldenza. Osservianiola come si scrive adesso, 'oguor con passioni prò e contra del subjetto. Napoleone età anche egli un superstizioso (fu -scritto da molti/}' nel dì 18 brumale non voleva uscir di casa crédendolo giorno nefasto perchè venerdì. Napoleone stramazzò ferinamente per terra in un momento di collera il pontefice Pio VII strascinando e dilaniando pe* capelli un venerabile e vecchio Gerarca, -fìbateau-briand non arrossi di scrivere queste gemme, scusandosene poi con la ragione assai più brutta, di una pia grande politica in cosi scrivendo. Or. supponiamo he uno storlografof futuro voglia prendere per vere queste notizie sol perchè le trova scritte In autori contemporanei, o perchè a lui non giunga si In disdetta* chatenubriaudlnna come la confutazione dell'altra notizia, fatta da non so chi critico, il quale verificando- i calendari del 1799 trovò ohe 11 1S brumale era non un venerdì ina un martedì, se non erro, dhe avverrà, da ciò'? 2jte avverrà,- che nella storia II falso passerà per vero. lp la storia, mio caro ed ottimo (tarlo, snbl sempre questa condizione di cui slamo noi testimoni elie va ella subendo,. Ma torniamo a bomba. Io torno adunque a ringraziarti dei dono del tuo dottò libro, e me ne congratulo teco. Se mi permisi e mi per. metto1 qualche osservatone, eiò non è peraltro se non per l'impegno eh e, arrìsi di veder l'opera dell'amico mio senza appicco veruno atte critiche de' sa-plentl. JW nostri Alesai Interinine 111 vogl.1 non dartene pensiero. Ora, èbe. bai