Rassegna storica del Risorgimento
1822-1829 ; BERCHET GIOVANNI ; MOTI 1831
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1929
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423
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tirne affasi,, che si attribuivano ffc M e che non aSTtèbbe votata aver fatfóydvvèros
jSon, pertanto; .ito. qpè strofe :i tìspecchia li suo più grande sogno di ideate iligE Malia;, dWiVIpi allo Strettoj .éonfusi in un nome, lega a un sol patto dipendenza éì M Sberla
Pur deplorandone la deficienza dfoaoulj denari e volontà, disperata egli-sente di amarli i suoi conipatriotti,, : quando la marchesa, "paragonando la, piccola Romagna alla Poloniaj si lascia sfuggite- la frase*. se soggiace Don y'è energia Berehet ne prova do-loro è Sabito n>la riprende :
m Qara Donna Costanza, quella lettera non parce scritta da lei,. ma da tntt'altri... e mi fece dolore. Se vuole dei' *w> eeeone - . se,, come io desiderai sempre, le rìvuzioni di Modena e Bologna ,àr vesserò aspettalo per iscoppiare la certezza della guerra, se Libri labri 32tniico:-ifealiano come diceva Miss COarke ( 15) non avesse tradito in Toscana, le cose sarebbero andate meglio. Oppure s anche senza In certezza della guerra, all'insorger di Modena e Bologna, fossero insorti il Pieinrinfè e lp'oli a lar.ca.usa comuner allora avremmo potuto dirla noi soli contro i Tedeschi, e allora sarebbe stato giusto di -r'iiif'.i.ct-iiair'e a noi l'esempio della Polonia,. perchè come i Polacchi avremmo avuto un esercito fatto e pronto, ed arrak e gente avvezza all'armi. Milano anch'essa avrebbe allo- ra "potuto legai la testa e far qiialche cosa. Ma il fatto è hen con- trarlo jdei se. 35 nel momento d'angustia pei poveri Romagnoli, sprovveduta d'armi, e con trippe iaifforzate JDio sa come, dire, rse cadono, non hanno l'energia <M Isacchi, perdoni, ma mi sa un <i poco del crudele. Hanno commesso dei grandi errori, è imperdo- nabile la loro lentezza a marciar su Roma, imperdonabile lo spi- rito municipale, ristretto, che Mi-uno spiegato, imperdonabili altri jalli. Ma non è il momento, èra d'insultarli : e se-colla sicurezza di [f-dover soggiacere per afa. oongono qualche resistenza : ho ragion w ine di doverlo sperare.-., e si fanno ammazzare J)ér salvar e aimen mW'BWXia. e niente altro che nn onore funereo* gli sgridi chi vuole,, non it. Mi schisi di questo sfogo, e non me ne: sappia male.
Quindi partecipa all'amica le poche notizie che sapeva:
Ho veduto una lettera di Bologna deìPll *- dunque vecchia Quella consolava. ZJucchi lo facevano generalissimo ed aveva
(15) Aiùica eli Olutìflè FttW'iél, Ttoslgne storica e filosofo francese.