Rassegna storica del Risorgimento

1822-1829 ; BERCHET GIOVANNI ; MOTI 1831
anno <1929>   pagina <425>
immagine non disponibile

tìrfovamrì B'clW si la SifaliiMùm' tihiManu imi iW 425
minca-ta tea 'i òtàgìi e gliioìimdutìi, egli pausa a una eventuale pacte-lpà61éi.ìa Pnissife; rimbalzo s jarolge la domanda elle ap-passionava gjE ?aiiiinlì la Sgancia avrebbe permesso tale<ifÈyw-zioue?
-Sia la. guerra cìie sento irieonrinciatai sarà, solo Belgi e ' kàifondejsi;;jgj vj; jngliièrA MB. la Ernssia? ÌE, se pesta etìitea in bai. k ìo? Il villssimo, Córso.- ila lascerà ballare setìaa opposixioiié? Xd. tentai jÉjf itnte malinconie, la eja'se nù* paiono da per toitto 'fèinto ini- brogliate, ételiorse pnò seaìpiparne fuori tuia óittzicmp da noi im-feàWlW' flili= feffifl sjèaiao' ancora : i(M.
Ma.-o/gai speranza era, destinata- a fallire : fin dal 6 àjupff le 'truppe auatriaeue avevano pagato il P0, il 9 FranéesiO JS era, ajieifc iteralo in lodettajiii .3; Maria. ìfliisa veniva rimessa: sul trono di Parma. La Francia assiste: inerte ;dl?intFVj3ito nsteriaeo neirdju-
toàm Jjfi. j - . : iS* C*l
In realtà pa 0 spettro del bonapartismoi 'U incomMciava n far presa sull'anima di. Luigi F'ilipf; s;tn:fco principe di 3tL rternìch, con la sna parolai insinuante e convincente gli aveva: is0ì [ vedere, come soitn Ismene ri.-li bei-ali si; celassero le aspiraOttii bo-napai'.fiisté; fa prova' :tó- pai .la candida tura del duca; di Lenc-kten-berg ni 1 tono del Belgio. La stessa rivoluzione italiana era fatta nel l'interesse dei Bonaparte: il conte Pepoli e il conte 'Easpoiù, generi del Marat, si trovavano a-capo iflegr in sortì., la trangnlHità che re­gnava ancora nel djuato di ÉMMai ;pa; ?pgpo p4en: del rispetto dei rivoliiònari -i).e.-ilà.'madicèM Napoleone IT, destinato.a diyeni--i?e .cai). dettilo stato dipendente dieMtaifa centrate ed infine j> pi!Q retèM'a e la titubanza del governo francese, una con ti (len­za ènte ce". Remare tai Mippo :*iseppe bonaparte: si era -ri­volto a Francesco I, affinchè già consegnasse- il Duca di JSeihadt,, "tfi avrebbe rimesso sài trono di Francia,! 'Me cJiéJiÀusfria doman­dava alla Francia, era di non intralciare la sua opera; ,'dl repressione nella penisola, di non inteflnire a favore degl'italiani.
Se la Francia avesse persìstito* nel suo atteggiamento liberai ?AnstrÌa avrebbe appoggiato la candadatTiira del duca dì Leuchten-berg e si sarebbe servita del dkea di Reichstadfecnstodito a Tfcienna.
Fti <.fit'Ktn min accia- <>.!: a'igi potentemente sull'animo di Luigi
(18) IuBlìr, eJt, **! i(-g;- niiu'w ISSI.
IO