Rassegna storica del Risorgimento

LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno <1915>   pagina <456>
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*SI> Teresa tiuttinì
visitata, e bello realmente è questo paese, ma bello come l'Italia no certamente, e quando lo fosse, vi mancherebbe pur sempre ili cielo...
Havre, de raee. Questa piccola città va crescendo e prospe­rando ogni giorno a motivo del commercio che floridissimo vi si esercita, per cui è divenuta il secondo porto foese commerciale della Francia. E le comodità del porto di questa città, fatto-spaziosissimo e sicuro per mezzo delle artefatte lagune, ha do­vuto molto contribuire alla concorrenza dei navigatori a questo lido, e per eerto il modo, con cui furono ideati ed eseguiti da Napoleone les bassains du Havre, è mirabile, e questa grand-opera è uno dei mille testimoni della grandezza della mente del maggior uomo dei nostri tempi. Le Havre del rimanente porrà essere, pare, avviata ad essere una grande città ; e tutta nuova quale sarà, verrà ad essere annoverata fra le più belle della Francia, perche, come Trieste, verrà fabbricata modernamente ; pub tuttavia essere osta­colo ad un grande accrescimento di questa città, la prossimità di Parigi di cui i negozianti maggiori fanno, credo, il commercio del­l'Havre, dove anno depositi di mercanzie ed agenti di negozio,, quindi forse le Havre non verrà mai abitata che da sensali e ca­suali, e questi ultimi sono qui, come in Italia, poverissimi e cen* ciosi luridissimi.
Il 13 mattina c'imbarcammo sul Battello a vapore la CamiUa e verso le 10 salpammo dal porto di Havre per l'Inghilterra.
Viaggio a Portshmouth. Non pare ohe la fortuna voglia ia-vorirmi per mare j per la seconda volta che in vita mia intrap-prendeva una breve navigazione, incontrai, come alla prima, vento contrario e tempo piovoso e mare tempestoso. Quindi a mio gran dispetto e mio crudel rammarico, invece di stare sul ponte a con-templare la marina e a meditare e a correr dietro ai pensieri, che spontanei nascono a quel grande spettacolo, io dopo breve sforzo di resistenza contro il male, dovetti pur finalmente acconciarmi nella mia tana e rimanermi per tutto il tempo della navigazione quatto e supino sul mio giacile ; e per 13 ore fui tra patimenti e dolori. Alle undici della sera giungemmo a Portshmouth e qui, la Dio grazia, sbarcammo semi-vivi e ci avviammo all'albergo, che da un famiglio venutoci incontro, n'era stato indicato. Dal porto al­l'albergo, per via, non incontrammo altro che p..., che aspettavano