Rassegna storica del Risorgimento
PUCCIONI PIERO
anno
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1929
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pagina
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441
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iMffljftift,. M0 wHmiànijòi ìiniKjiowdema di Piero Puccfanf 441
A queste dfeettk, :sjgÉFijty da aitò senno politico,, Sforma in Toscana ì] itiiiieilAfe.'*89t- Mchiamo a quésto propòsito i*àr> tensione del lettore sulla ìmv mtereettata dalla polizia granducale -.ffltìtii DOG. IJfy e che <Htè7esser diretta a G. Dolfi 0 a Piero Cfrgfpi. Essa conferma pienaniènf; queste istruzioni alle quali ob. bedirono ì capi del popolo non meno del Bartolommei e degli ap> astenenti alia Società 3aKionàle, iè mostra- anche le litnir divergenze, p? ÈJS 'tìjfcfca la fondazione del giornale a cai la lettera allude, e !S cui fa gran fondamento. Ma Gavoni' U giornale non voleva, perchè quello era B tempo di smettere anche gli esistenti; (ved. Lett, e Boc. Mcasoìi W. M p. Jt69 - t Marzo '59) ed in ciò era seguitò: dai Biocterati iJOSof cojne. conferma la lettera del Peruzzi a Ricasoli (OfcXtò.ffl p. 8 -li Aprile '59). Del resto la censura ristabilita per la stampa dal ministro Landucci che aveva fatto illegalmente sequestrare alla Tipografìa Barbèra l'opuscolo Tosca* na ed Austria. avrebbe pensato lei'a porre in silenzio il giornale. Che alle istruzioni di Cavour obbedissero, anche 1 rivoluzionari della Società Nazionale lo conferma uno dèi patti dettati daDa Rivoluzione al G-ràiidjnca, e recati a lui da D. Neri Corsini.. U quarto che suona, cosi: xtTorMnamfMt'o. delie libertà costìtitófìònaXi del, paese .dovrà, essere regolato secondo l'ordinamento generale d'Italia e nel proclama del Governo provvisorio, la sera del XXVJÉÉ .Aprile, Hcome nelle istruzioni impartite ai Commissari inviati nelle Provincie è ripetuto : rimgméo M fuiwro ordinamento detta Toscana a guerra fìhiMa., secondo gli interessi generali di tutta VTtalia '. Un'altra consideratone infine persuade della necessità che avevano i patrioti, di Ufon discutere allora sull'assestamento politica ma ài unirei senza preconcetti d'indirizzo, perchè la guerra d'iudi-
Tn cipresso piantava, ha tempesta f bofóteRa: e- nutriva, e a. ;q,uei, ruggito Ì* venti seco s'Indorava Quésta Ànima tutta accesa nell'ardito
Disfo di liberta. Tairda' alia riva
Tomo dell'Arno, e presto austriaci inganni
Fugoronla! In quel di l'arboÉ di!etì
La folgore scoscese. Or son dieci anni All'ombra del cipresso che pur vive Fulminato e inverile, io seggo e aspetto.
Il Maggio '5S. PioVe, ma cantano gli usignoli e l CQnt'dinl per le Uoga-Telool. Fo il primo: passo della gnjiriglone, t ne fepdo In proy alla Sigerà Grolla Poggi.
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