Rassegna storica del Risorgimento
PUCCIONI PIERO
anno
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1929
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pagina
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444
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assleimui iflhiutlj Ialino limilo iJÌtttiattieuiLeiEfiwtHlv della gcu wmttt in Piemonte, esodo visto, dii: buon -QGUUW dal Governo cauie quello eli sottraeva alla rivóluMpuàìlptfijrzxf jgiigliorij {.F<Jrf* jDfofc III letteraPasqiiroli) e tìaaJMeute eulmiud :iajuielFordine preciso', risoluto, miracoloso, olio fece dire ni ministra di Francia in FiiVeuza la aera del 27 Aprile: wSapHsMt - pus w carreaa casse e ohe fa il principale elemento che valse a convincevi la diploniazfca>-uropen tutto la 'tranquillità aver da guadagnare jrispettanflo la- volontà del popolo, tatto da perdm sacrificandola.
'Pinioto popolare dei 27 Aprale dette il tracollo alle speranze dei federalisti, alle grette .concessioni degli autonomisti, rese cosi necessaria e in dispensa hi le tmitia> d'Italia co tette le sue conseguenze, e, prima fra esse, iboliàione del potere temporale dei Papi. Quel moto, jà ustamente la. Gioii, fa prefeaìrato Soltanto dal partito nazionale, ed anzi reietto M partito eemservatoreì
17 popolo solo imfip-ìifr io. -sua volontà con VMìùvtfia e seria t- noeta, pti tatfM -.oflimme ìfaàmom di ogn vpMìtio, elevato ed, wm 'sto. I conservatori erano- fpw'- la maggior parte lUHM'ràiti negli 'Miti, ni i per di pia quasi tutte persone cotte, sapienti, mml* impastoiate da prefàìftéeffliz da convenzionalismi assimilati con le tante eogiiu zioni stopietm. erano frenati va. qualunque aspirazione da patte ? esperienze prossime e remote. Quesito complesso di eosc rese loro impossibile allora di superare quella barriera che U separava dal e. partito di azione. Li pensiero poi di scendere fan piazza, per vspri-. mere in Modo pw.mf-orio una volontà li faceva inorridire, perche il fànkisitm <d<ét mrritzzi li perseguitava. Ma iti questo eviterò a torto piié alte ki qualunque altro caso, perchè si trattava di seao- ciàré un principe straniero, che aveva già messo il loro paese in soggezione di un esercito austriaco (Gioii Op. cit. pag, 255).
Osservazione questa che trova oggi'conferma inconfutabile nelle due lettere die pubblico, dirette il 26 Aprile da Perusszi e Oambray Digny ul Presidente del Consiglio Baldasseroni. e die sono espressione di dolore di sudditi dissenzienti intieramente dalla linea di condotfitenuta da! sovrauoii Ja quale, scrivono, sarà causa di gravi
(1) irfwduccl ucrfve ti 38 'Febbraio *59 al Prefetto di Firenze ohe non si deve occupare del fatto singolo di coloro che, spinti da uu proprio esaltamento, andassero ad- awnoUwsl In Piemonte, ma Invece precedere contro gli arrnobttori. (AreWtlo tlil SBtKoy Firenze - Carteggio llais0luBhi;ncf.bI Casta Jj)>