Rassegna storica del Risorgimento
PUCCIONI PIERO
anno
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1929
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pagina
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457
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3V IT.
Al medesimo.
Livorno, 23 Aprile ISSO. Caro Jrov
Sta bene U sigillo della mia. lettera Jn quel modo, dovati aprirla, essendomi dlmentìeato M. accludervi 11. Bollettino alla truppa. Oggi alle ore 2 ab-Oliamo riceviti:, la notizia ufficiale che l'aiutante di <[iiìttTay al .( presentato a Torino Intimando ii disarmo> < quando non si effettuasse entro 3 giorni, dichiaravo aperte le ostilità. Il Governo Piemontese subito telegrafò a dirigi da dove fu ilafo l'ordine alla Flotta di Tolone di parlare porzione per il Mediterraneo e porzione pei* l'Adriatico, come pure furono fatti muovere alla volta d'Halla i 00.000 Francesi che da un mese erano ai confini della Savola, imbarcati ig 10.000 di Marsiglia e Tolonerjfi; tenuta pronta la guarnigione di Parigi a partire. Cosa diranno ora quei cerve-ìli di passerotti che sjicuvano' fn tuia soluzione pacifica?
Voglia Cddio secondare 1 voti nutriti da tanti anni, proteggere la causa .nostra che è quella della gìuslilzìa, ehe la sua, perchè la fondava fra gli uomini1 eoi Cristianesimo. Fiero mio, nello scrivere questa lettera io verso laerÉue ài gioia-è di dolore perche; in mezzo alle grida delle battaglie, nell'entusiasmo del fuoco, la uria voce che si Innalzo lieta e sempre piena di fede nella sconfitta, non potrà ora levarsi ..lira le vittorie che. sono certo, coroneranno l'eroismo dei nostri valorosi concittadini.
Nei 1848 avevo un padre che sosteneva la mia famiglia, ;e trionfando sulle domèstiche affezioni volai, pieno di (pie11'entusiasmo, che ancóra m'Invade la mente ed il cuore, la dove il dovere chiamava ogni italiano. Povero Padre mio quanto sofferse! - egli moriva lasciandomi soltanto un nome onorato ed il sno posto di sostenitore col oulo lavoro della sua cara famiglia, nella quale vi. è una madre sessuagenarla e inalaticela.
Come potevo io oggi abbandonare questa povera donna, lasciarla senza pane, 0 alla stèrile discrezione ' lontani parenti, e senza le cure indefesse del suo Omero? - Considera questa mia situazione e dammi il tuo voto. Io la descrissi a tutti quegli amici che amo e stimo, a Guerrazzi, a tìjjt Farina, a Farìni, e da tutti ebbi parole di conforto ; fa che da te pure io abbia una parola di stima ed anco; compianto, fa leggere questa mia a Celestino (1) a Poldo (2) dilli che io sonò degnò della loro amicizia, percui per me sta
fi; Bianchi. (2) Cernite
12.