Rassegna storica del Risorgimento

PUCCIONI PIERO
anno <1929>   pagina <466>
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Ut notizia d<?Jlt lUtaftUditóliOitòritc* tifila MWn (ìiAUt; JudiMmdeuàa. fariL se­condò ogni jicobalililljjtli n4ft toffllfttoT leindin'e tfto: jànMiiiiiti> flit HatiJU :tewi>> represso, e IIQW ire proUitetffc pei* avviare g Paese ntf mi polUca Tazionale fliuimrtólfitndo-ilft sua aUenngo eoi Pleujonie, i. lin hi pi-òftauin convinzione che am'crafl Ìl ttìsfcè spettacolo della dissoluzione della bella nostra Armata, di, gtìtó'l dlsótdnii doila rovina deliri; Rtoastia.
Wo- ilo lungamente, 'éalitftfe innanzi di scrivere questa lettera, ritenendo eUe nulla potessi dir altfBceeenza Vostra, eie a Lei non fosse noto per ;ì rapporti degli' agenti governativi e pei" le relazioni delle onoravo]! persone eHSi stf avere in questi ulnil giorni intrattenuti S. A IJ (Granduca . Plfc S* delle grati .(udizioni presentii ma 'Cantò evidente mi pare la Impossibili di perdurare nella politica attuale, per chi conosca appieno: li vero .stato dèi Paese, che no creduto poter aggiungere qualche cosa di- nuovo e Quindi Ifare opera di bufrn cittadino esponendo seMeftameniic alla: V. le profonder iole
E nel desiderio che questa mia comunicazione- ppssav HIHCIIV utile ai Paese- e non sgradita alla Eccellenza Vostra, bo L'onore: di segnarmi: con distinto ossèquio
Bell'Eccellenza Vostra
Dèfcino ObbligiUJO' W<MWm Fermzi f*. Mrenze, 26 aprile 1859.
A s. Eccellenza Il Sig. Consigliere C-rlovanm* Baldassemni Presidente del Consiglio del Ministri
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DOC XI,:
(Carte Bianehl-Klcasoll - Busta G. Iris. E; n.. igSi,, Mh'"
Eccellenza,
La cortese accoglienza che i'E. V si compiacque fare in altri tempiijat miei caratiteli ini < coraggio a rivolgerglieli di nuovo., mentre ora cotte allora eyenU gravissimi minacciano le sorti; del paese.
Protesto anzitutto che 1 dieci anni decorsi, se mi accrebbero qualeh4 esperienza, non alterarono ? sentimenti dell'animo mioij: ev perciò' 'Confidò, die otterrò daH'E. V. la stessa benevola attenzione.
*JJ È? inutile una biografia dì questo Patriota e Statista che per la Patria causarne il patrimonio avito, nulla chiese, e servi fedelmente, due volte stìr lustro Deputato, Senatore e Sindaco di Firenze, rinunciando per la vita pubblica a affici remunerativi.