Rassegna storica del Risorgimento

LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno <1915>   pagina <460>
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460 Taresa Buffimi
sto e lamentevole del Oielo è impossibile in Londra di conservare orma, di ilarità, tatto è mestizia e quel contrasto dell'opulenza e del fasto degli edilizi e d'ogni oggetto formato dagli uomini. Con tanta povertà di luce e di sole ispira quasi uno sgomento e me, figliolo dell'Italico sole empieva oggi di tristi pensieri. Oh, per certo è la campagna all'intorno di Londra ricca, verde, fiorita, ubertosa splendida di annose piante, colta per ogni parte, piena di nobili e di comode e ornate abitazioni. Ma non si vede per io più oltre cento passi, né un'ampio orizzonte mai ti si para davanti, animato di quella splendida luce del mio nativo sole, cne dà nuova vita, alla natura, ricrea ogni essere animato e conforta e fa giubilare il cuore dell'uomo. Oli, sono pur ricchi, opulenti molto gl'Inglesi, ma io non vorrei comprare i loro agi, le loro dovizie colla per­dita del sole d'Italia!... Oh, Italia ! E tu fosti pure una volta e più ricca ancora dell'Inghilterra, e dopo d'aver dominato il mondo e dopo di essere stata deserta dai bàrbari, una seconda vòlta al­zasti il capo dalla tomba, in cui non.del tutto spenta, t'avevano sepolta, e di nuovo ti copristi di magnifiche città e sui lidi, che lungo i due mari si stendono, raccogliesti di nuovo le ricchezze del mondo ; un tuo figliolo additò ai potenti della terra un nuovo mondo... Chi più di te meritevole era di farne sua conquista ? Ma ad altri toccò la gran preda e quella preda, che un tuo figliolo scoperse, fu la tua rovina ed or gemi di nuovo e semiviva ti guardi in seno e non vedi che ferite e, malgrado ciò, sei pure ancora la più bella delle genti e la regina delle terrei.... E la­cera qual sei, e nido di servaggio, io figlio tuo pellegrino per estranei lidi, ogni volta che mi trovo in solitudine piango la mia lontananza da te e ardo di ritornare nel tuo splendido seno e di rivedere il tuo amabile, benché dolente sorriso, e quella splen­dida luce del sole, sotto il cui calore solamente sente il cuor umano la potenza dell'amore.
Intanto ogni giorno visito luoghi memorabili per isteriche ri­membranze o monumenti degni di fama per la loro grandezza e bellezza. Ieri l'altro visitai San Paolo, l'Abbadia di Westminster, il palazzo del Parlamento e la Torre di Londra. Prima vidi il pa­lazzo memorabile di Whitehall di dove usci (Darlo I per farsi troncare il capo in olocausto al popolo, al popolo, cui tante volte offendono i potenti, il quale dì rade si, ma tremende vendette ri-