Rassegna storica del Risorgimento

anno <1929>   pagina <512>
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512 mi tmìfàtà a. iU-kiUj>i/-ayiu
.eJÌjotti, chi? Ite pwtù, ili igfòYiLCM Ina: mraìM" indiumti. ciéJjt' parole-buttate al Viitttoi J3fìr aiatMti M propria condotta alla, realtà del momento, G jji*pti:Kjw>tf di usugiim* lo scopo (tusijé mj>dute e piò spesso non ostante upeglf emaM*i Ho wwtm ém li ÌMusfcttiwa3H>j, !éj sinora fuggiti ti al volgo degli studiosi e dejjli Joiicì; iM jKìfcuè tanto meglio provata ;e .badata da questo volume, HI quanto ;è- ÌOGU-meiitata dalle numerose missie e espousive pervenute al Cavour, senza le quali, imtairalnieaMej non poiievMisi' i.sjauora .capire Ifessenza delle lettere del mteiÉrtro.
lassimiendo; 'il contenuto del voliim. nói-yfediamo, dunque, il Cavour dibatterai contro itepretese e prepotenze dei ministri e agenti francesi; 1 quali, non oqinti di. mèm òeUiutìa. Cantica contea di Nizza e la Savoia* cogliono imporre le frontiere che più convengano-al loro Stato maggior,. Difficolta incredi biifrebbe il Cavour a supe' rarei; fot- mtmo: m molti suoi altri bastatili, per '.salvare1 *É [Piemonte Tenda e Briga e> * ée *e1rofJantjL Dovette sàcr'itifeare Issol. èd'àlt-a. valle della Tiuea,, senza per elÒ ottenere il! rimborso .delUe somme versate alla Francia. Ebbe parimente parecchio da fare per siste­mare1 il passaggio, alla, Francia di Montone e del principato di MonaCóyehe come tutto il Nizzardo non voleva intenderne ragióne:: e in compenso ebbe a sentire una, voce mettere avanci la domanda di cedere alla Francia persinio Genova. ÓÉkse, prepotenze reclami, im­posizioni e minacce furono ~mezzi adoperati per siaeesjFe la Costa azzurra dal regno in cui veva Tessuto e goduto della qjtiiete neces­saria al suo lento masiciiroWsupppi'fiaÒiiffétto dei suol abitanti. È tali offese si confondevano con fiuffea l'agitazione clie la spedi­zione dei mille aveva' creata in Europa.e ai rimbrotti eke -iinkiteriror.r ta mente piovevano sulle spalle del Ministro del! Regno Sardo, rite­nuto responsabile di quell'aggressione,,, o per lo mend feonnivente coi capi della medesima e quindi posto, al bando dalla diplomazia. In quelle ore tormentose, nelle quali ipiù di una mente "sì sarebbe smar­rita, il Cavour nella sua calma a tutto provvede, ina. specialmente* a smussare gli angoli) che la spedizióne suscita, e, a parare i colpi che l'Austria, la Russia., la Prussia e il re di Napoli gli dirìgtì e coi quali minacciano il fallimento dell' impresa maggiore che <> quella della Unita.
Francesco TI di Borbone, vistosi a. malparato, chiede la media­zione delle, potenze. L'Austria risponde con minacce d'intervento e cotTofferta di soccorsi, che 11, Té. di Napoli rifiuta Napoleone, ligio--