Rassegna storica del Risorgimento

anno <1929>   pagina <514>
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m]0ié connivenza ai difende piwhunando ette il He di :irdgim non può nulla presso Garibaldi, oko non sa ohe farsi ili un re di bipoli en Ila paura, che iutiuél * l'expédition de Garibaldi est uni consécfuenee de la cession de ÌTiee ; eonime la vioience avee liiqneUfi se manifeste le sentiuient unitale est le résoltat dia jteaittf de Vii-lafranca > Oli eventi sono più potenti il egli uomini e quindi eia? scuno prenda la propria responsabilità. Ma pare ,e tali giustinca-zìoni non trovino favorevole accoglienza alle Tnilleries <dy. vorrei)' bero che Cavour si sbarazzasse di Garibaldi sino, al punto: di spinger 3igra a consigliargli di propome l'invio in Sìlniàl d'inaiarvi il Papa e il Lamoriciére. Per tutta risposta il Oavow entra !! relazione con Liborio Romano e Col gctt. Nunziante, giù adescaitiì dal. Villamarina ; ed espone la sua. politica diretta a costi­tuire l'unità senza permettere die il re Vittorio Emanuele perda il suo prestigio e la direzione j(K5 JJfatt.o il movimento, anche di fronte a Garibaldi. Bisogna perciò 'che Napoli cada prima, dell'arrivo di questo ; o appena entrato questi' si trovi già subito in presenza di truppe sardei* iEèreiò carica sulle navi del Persano bersaglieri e armi a disposizione del Romano e pronti ad ogni evento.: poiché, checóh'è si faccia, la dinastia borbonica a Napoli è condannata- a cadere. Tut­tavia è contrario ad ogni spedizione garibaldina contro Roma. Con ciò però egli non intende accogliere i consigli francesi, che rendono Il compito suo .ogni giorno pi ri difficile, vale a dire di creare uno screzio fra Vittorio Emaiaraele ; GarlJjald:i che verrebbe a; distrug­gere; .'la forinazionè dell'Italia. J'aime mieuT: voir disparattre ma gppularite, perdre ma reputation, mais voir faire l'Italie. Con <*arihaldi non vi sarebbe contrasto se non nel caso che trascinasse a una guerra co'Haj Eranria, ovvero volesse rovesciare la monarchia. Pur ripetendo che sarebbe bene che la rivoluzione scoppiasse a Na­poli prima, dell'arrivo di Garibaldi, egli è pienamente a lui favo­revole anche a costo di nna guerra coli'Austria, guerra che prevede vittoriósa : ce'.Te le sene à Fétat de mes nerfs; Si je possédaìs l'art militaire, eomme je possedè la pplitiqnè,, p vons répondrais du <c résnltat *.- '.*;
Le ragioni addotte dal Cavour cominciano a persuadere il mi­nistero francese, insospettito dell'entusiasmo inglese per Garibaldi: sicché il Nigra conclude che poiché non v'ha- modo di opporsi a Garibaldi, né di sollevare li napoletani, occorre: necessariamente procedere d' accordo col dÉftfltfore. Kd allora il sommo statista, ndi i trionfi, dell'eroe sulrontinenfe, sviluppa la sua politica di