Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1929
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pagina
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521
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Itcwiw0ì e tìiMftiffi-Qfìti zt
Qua)* oidati MQJ! avrebbero dovuto essere -ioni adoperati sul campo, quando ti (ornando italiano uon ne avesse aswicuBafca Ii<Jolmuìtà persoHafc, qxm-à. .panisi uon li dovesse tenere JJI*IIU bambagia ! Assicurata tale incolumità, non, avrebbero dovuto .essere: -.adoperati Senza un ordine preciso da Parigi o da ILoudxù... e intanto ffl'ba cresceva ! Qualora, fossero stati adoperati, il (somando fifla* (ielle truppe italiane vicine avrebbe dovuto passare ai generali straiiierilli1 Suvvia, maggior sfacciataggine non saprebbe trurairsfy, come pgg .gioire arrendevolezza nei ministri itqjiani che ne siibii-ono e sotto--serissero l'affronto, senza o,sai poi, pm vergogna, tene notizia -al Comando. del nostro esentò!
Dinanzi a questi particolari Che l'Italia tutta deve nella sua giustizia, per il futuro conoscere e ricordare, oli : quanto pia fulgida rifulge la gloria del nostro umile soldato, bistrattato ma splendiclainente Eoe! Quanto fa bene fautore di esaltarlo nella sua compagine, senza nominare mai alcuno! La grandezza della ìfar zione supera per tali gesta quella sinora ria noi vagheggiata.
E siamo grati a ehi ci ha permesso di riconoscerla, di proclamarla e d'invitare i nostri concittadini a ricordarla.
Col* M'ARI :MACCIOIiÒs 2* tmppe itamm / Francia (il II0 Corpo d'armata - le -.LjES* Milano, Mondadori, (1929), S" pp. Mi con 5 carte.
Gli stranieri magnificano pitaora KiMttwetìto degli alleati in Italia dopo (Vaporetto e attribuiscono ad esso la massima fatte della gloria nella sconfitta austriaca. Il bollettino della vittoria fece in un primo tempo ragione di tale assurdità che i nostri scrittori militari hanno poi demolito sasso per sasso come l'avevano distrutta 4 distraggono giornalmente gli eroici combattenti idi quell'epico lp. Tuttavia è bene pei futuro che si metta in rilievo quella persistente denigrazione della Patria nostra,; come di rimbalzo e bene che si affermi altamente che agli alleati non dobbiamo niente altro che ciò che la nostra dabbenaggine ha loro abbandonato e che invece siamo noi M loro veraci: ciredipri. dichiarazione della nostra neutralità, l'entrata in guerra per due volte salvarono la fronte occiden-tale da* disastro. II sangue e fi ndore dei nostri fratelli sollevarono fissai piiì l'animo dei Francesi che non gli schemi malaugurata-
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