Rassegna storica del Risorgimento

LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno <1915>   pagina <468>
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Teresa Bufimi
e qui si comincia un male, che poi si cerca di correggere. Jp non vedo perchè non si separerebbero e non si sottometterebbero ai silenzio ed al lavoro, che, se pare ciò ingiusto perchè non convinti rei, ingiusto dovrebbe parére altresì il privarli della libertà; se pel bene del pubblico si priva un sospetto della libertà, ch'è il primo bene, pel bene dell' individuo si potrebbe a mio avviso pri­varlo del consorzio di gente pericolosa, o per ruggir l'ozio, fonte dei vizi, esser sottoposto al lavoro, e potrebbe essere compensato con migliore letto e con miglior cibo.
È mirabil cosa come sono buona gente per lo più questi in­glesi, buona gente in fatto di trattare con semplicità e schiettezza, obbligandovi senza menarne vanto e farlo sonar ben alto come fauno i francesi, che poi non fanno il centuplo (sic] di quello ohe si vantano di volere per voi.
Qui almeno con gli inglesi parole sempre poche e per lo più sempre fatti e cordialità senza vernice ingannatrice, ovvero né pa­role né fatti e allora sapete che cosa voglion dire- Però i cono­sciuti da noi tutti buona gente. Ma che tempo, che clima 1 Oggi 1 di giugno si sta col fuoco acceso e non è di troppo niente u quasi quasi, si audrebbe fuori col mantello.
Athenaeum Club. Londra 3 giugno 1835. Ieri s'andò a Wolwich, e dopo poca rugiada mattutina il sole dissipò le nubi, e per molte ore si mostrò senza velo sull'orizzonte Inglese. Al campo di marte, a Wolwich, era una maravigliosa vista, quella ridente*cani. pagna, quella veramente green land per singoiar caso illuminata dal sole. Là si visitò l'arsenale dove stanno più cannoni quasi che non è mestieri per mettere in guerra tutta Europa. Si visitò poscia il Dook Jard, ossia l'immenso arsenale di mare, dove si costrui­scono le navi da guerra e le fregate, eco. Tutto ciò mostra chiara­mente quanta sia la potenza di questa nazione, così poco retta­mente giudicata da chi non venne a conoscerla nel suo proprio paese.
Oggi poi di nuovo siamo a pioggia e non è già pioggia dirotta né continua, è un piowiginare a intervalli, ma v' ha un cielo cosi oscuro, un'atmosfera così mesta-, un aere così pigro, grave ed umido che proprio si sente l'Italo, che è qui, sorprendere da indefinibile mestizia. Oh come lungo mi pare il tempo, che qui io passo !. A Parigi, dove pure non dimorava volentieri, mi era meno molesto il tempo, e perchè! Non ch'io vi fossi più occupato, ohe anzi qui