Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <549>
immagine non disponibile

Un apusoofo- Carbonaro dei M20 549
numerose e fìdneiosft,; 4e aemplieej '0M fosàJÈÉMSriiiS ficato sociale, politelo:,, isgiosfy, Jjtìai in confutò.-' c;oìi le tradizioni e sopajÉPo M la OMega,
Occorrerà, invece, un appalto di forme che abbagliasse, ed 3à fernet mt gjàatoTtijìfo rieeo 'ideologia, ehe poggiando sull'autorità di antichi scrittori, trasmettesse all' istituto settario l'apparenza? di nobiltà, che sentiva M. non avere.
Ciò apparisce anche dal carattere dell'erudizione prodigata nel presente opuscolo.
Ad nn attento esame essa si rivela dì seconda mano, attinta a quella specie di enciclopecÉe che diffuse per tutto, offrivano, a ehiunque le inchiedesse tralrfcazioni speciali sui misteri eleusini,- su quelli ilf GeEéi-e e ccx sulle: regole tenute dalla Chiesa nello; spie­gare propri misteri, vere miniere di passi di scrittori antichi, pe> ci latini cristiani, che potevano valere per la- dimostrazione di qualunque tesi.
Ora, se l'idea carbonara si fosse potuta accontentare della pro­pria forza, non avrebbe abusato di un simile aiaito-,- che; :aiterawra o sviava la sua natea !
Tuttala 'questo aiuto estimane non impediva che lo scritto riu­scisse animato da sincerar, convinzione. L'opuscolo presente ne è nn esempio, e per tale .ratter-e d sincerità può quindi essere, pre­zioso rivelatore di qualche aspetto dell'anima del Dragonettù
Il quale non nn pavido e nemmeno un corrotto, pronto a rin­negare il propÉò passato; bensì fu uomo;-'un solo pensiero* entrato nelle Me della nuova milizia, qualunque fosse la sua prò venienza settata, sorresse del proprio: consiglio il moto polìtico innovatore, e difese con la parola e con Pacione l'idea.,, ich'essò rap­presentava.
Poiché, le sue (xmvinzionf, portavano alla monarchia come alla forma.- :po:l-iitiea, cbe la scoria .aveva, indicato per piò adatta alla natura degli italiani, egli non aveva tuttavia chiuso lo spi­rato alle innovazioni, che fossero consone a quel principio. H passato, egli diceva, doveva essene mantenuto integralmente ed osservato con fcd'cMà, pèrebè JJUIIÌI di nuovo può crearsi che non sia duraturo, se non poggia sul passato.
Forse questa tendenza a tóosì eccessivo conservaitoiflsmo gli creò fama di avverso alla Carboneria .e gli procurò non piccole noie.
Forse anche, insieme cof sentimento aristocratico, assai vivo in