Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <561>
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Wn 'àpmeoU Carbonaro del 1820 s6*
onesti CSPliim-, * nHei'ebloBo. i .esserne/ nion*bi. padàujbia nondimeno moltissimo nell'essere Ignorata da coloro,,. che per loro disgjjìi Ì0iì TIO.HI.TIO atea senso per la perfezione delle; ;3ìù morali
-e civili.
L. Io. nel mm M'austitiito -m Ifci fi im camminerò punto per sentieri fjpL e battolili gnfaanzi bene da *qnH0ì elogi* diieitol dettare la pÉalitàj entusiasmo, elogivfièm, we sospetta al'nomo ft4fc'Ìp!.-!eeostuniato negli angusti Ì miti dWJntendiaiienitb umano a cpeair: isolo in 45 che più al vero t1 -MM ièF Mmm poi più plausibilmente inteso day eOloX'o, che sono più; :aftzzi a sentire g grandi '-ferità, eh e a concepirle, la-scerjt ' buiM gradoJJ'enigma oscuro, e i concetti ambigui, e i mi­steriosi., -è m'impegnerò di parlare più al loro cuore, elle alla loro ragione. Insomma io non dipingerò con una studiata apologia i van­taggi, che raccolgono,, e godono i mèmbri di questa discreta, e vir­tuosa Compagnia* Ognuno sa che non sono Esseri perfetti, coloro elle io voglio delineare, ma Uomini, che non hanno, e non avranno mai lo stupido orgoglio d'immaginarsi di essère già pervenuti al ,pit -ali srado della perfezione umana.
I tentativi nondimeno della buona volontà, accompagnati sem­pre dalla costanza ; creile 'opeffiibuone, non devono forse meritare i suffragi, e le lo di tutti i hnoni?
Io so bene che un cieco rispetto per le aiiiMene opzioni, rende eterni gli errori, e .che l'uomo, suo. malgrado rimane infelice a fronte de' più alti, sforzi, ehe Egli fa per raggiungere a3! possesso di quella, felicità ala qnalè è dalla natura con tante voci solenni, e con tante fortissime spinte invitato, e destinata. Bisogna dunque Persuadersi, ch'Egli manchi di lumi, di mezzi, e di aiuti.
Bisogna dire che nelle grandi Società si incentrino tanti diversi ostacoli, che non possono essere dall'uomo separati sì* non col ri­montare -alle più giurie idee della sua natura, de' suoi primigeni diritti, e della bella Filosofia éhe Mirate una volta cibiamo dal Cielo, e che fra i mortali è 4 poi in mille guise travestita, ed adulterata (13}. Fon mi si cerchi se io sia Libero Carbonaro, o no. . Idi fede che si devfe prestare allo scritto, che Ora si: dà alla Luce, non dipende pnftto da questa sterne, e poco concludente notizia. Sie koinè i ntti gli Uomiini- formai dovrenliiero una sola famiglia, rico­pi:) Hormiùs !prìmmn l'hUaaophlqm wowolt 8 Qtiìfo icerone, Quaest. Tmè,