Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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563
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mgli uomini semina essere -in confcradizione eoa se stessa e desiderale dò che Minitìtìit er essi dannevolfé pcrnizioso.
In vigox-e della seconda Legge, g Sfumini dovrebbero interes-sarsjr.sempre per i lo simili, lìguardare le calamita generali come un oggetto di pena e la pubblica prosiS'-come un oggetto di óia, é di piacere. Ma g PoifólI forano -fot tutti per lo pubblico benj 2fc don tutta la Legge, al sociabilità dalla quale gli Uomini sono animati, le azioni sono regolate; ttii. da: -altre Leggi, Je quali superano colla loro forza quella di cm, io parlo, benché siano eojla medesima combinate* Infatti la, Legge di sociabilità qualche volta Ci induce alla beneficenza, ed in altre occasioni c'impedisce solamente: fi essere ca'tìfegjJEssa ci anima talvolta nelle azioni utili agli Uomini, e ispesso ci raffredda: nele itòioni che sono loro noce-voli : Essa in qualche caso ci procura il dolce 'testimonio della buona coscienza, fi in qualche altro l'inquieto rimorso. Non è per questo C'Ué la Legge da società non sia sempre reale, benché l'esteriore di lei risultato non sia sempre il medesimo.
Così ritenendo la realità della terza Legge che domina, sul volere dell'uomo., è certo che gli Uomini possono, e devono distinguere le buone dalle attive qualità e sono capaci di stima e di disprezzo.
hi può vietarci di chiamare questa tendenza dell'uomo, che in lui è così connaturale *'**< disposizione ad essere perfetto?' Egli è pur fuor di dubbio che l'eccellenza sia assoluta, 0 sia relativa, è l'oggetto supremo de' desideri dell'uomo : E' certo inoltre che la perfezione di questo, consiste nell'essere Egli una parte eccellente del sistema al quale appartiene. W finalmente indubitato che gli atti di giustizia, e di beneficienza sono gl'indizi esteriori, co' quali l'uomo puoi mostrare la epa probità. Coloro, che hanno tutto il riguardo agli altrui diritti, coloro che soffrono con ehi soffre, coloro che in ogni incontro dimostrano un cuore tenero, franco, e liberale, coloro che sono fedeli nelle M loro promesse.; costoro, io ditijfy son> Uomini, probi, io preferiscono la loro probità ad ogni altea spècie di perfezione; la probità suppone adunque l'amor degli Uomini, e per qnesto è all'uomo la più preziosa del suo carattere.
Ma ehi può lusingarsi di essere giunto all'apice della perfezione? Ninno fra' mortali.
XM sola idea della perfezione ci serve di guida sicura per diri. gere ne' laberinti della vita le nostre azioni) e di una Luce chiarissima per incamminarci < grado in grado, ma a gran passi, verso l'Augusto Tempio della fttÉ-, e della Felicità.