Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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566
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gionevoli e tfitttoogi, aerasi suppone, eie ella creda, dté gli P* mini :isieno nelL'assoluto dovere di binarsi,, di teistersii redpjj. camente, di mantenerci sèmpre prolk ed onesti .verso gli ajtri Bomwft, e! M essere i pili buoni, e fedeli sndditi della Legger a. sojftié è: priivorogtìi "forza, coattiva, e non ha altri obblighi se non quelli, che gli vengono imposti dalla forza morale Ss dalla possènte Éiàlra. della virtù. Quest'ordine e dunque nella, bella necessità di podere i suoi membri liberi, Sensibili, virtuosi.
Qual legge pift ejneaice di quesiraf essa derivano le tìltm ig leggi, che hanno pei- oggetto'- fcfcnji iÌrmoniay la deeeiw;; la tranquillità tefc :riritn? ì?er quesuo -i Carbonari non ammettono li ! Dittale nelle dì Ì0roidnnani5e;'b'eitebéJ iion lascino di ijéttase, e di onorarle come debbono, come esse meritano. Awm uè panino institnite delle vir tu oseassemblee' atte 3erfezionae t. costumi delie di loro ÉtìtìiglieJ, ed a imprimere fkù, ÉÌ' infamia al cuori dei loro figli, e n epoti, i setìftmenti di una severa vtrtn.: Fer qn;eSto>Bne espressamente proibito, non solo discutere in W'.-. peiMitaft aun pnnto di Religione, e di politica, ma ancora di (parlajfc, Ww discorsi esser debbono sagg modesti, e decenti. Al dir kajto in breve, la verità!, la ptstizia, ìp, prudenza, la moderazione, la buona fede, la carità sono: le -VÌTM' ne debbono regnare nel cuore -i-un vero Carbonaro, e che sempre7risponder debbono tanto elì)Si"pii* ! role, che nelle sue azioni. Da faittQ'i ognuno potrà- feélfeiteiBÉe rilevare Che questo Instìtuto, e lo scopo; Ifnggta, ifiritnosa società ad altro non tendono che a rendere l'uomo libero elraggioso, MjÉai-gliori costarmi, e li perfetta morale*
Nelle società civili., éfe sono; ajnciie le meglio regolte, noi non troveremo alcuna legge positi la <jale in una maniera conveniefe te sostengali iì tanti ministri incontri 4 "suoi individui, che gli garantisca dagli stentati della malignità, da' rimorsi della calunnia, e dell'invidia, tì cita si faceta a soccorrerli né loro più pressanti bi-sogni.. Purtroppo "0 vfitf spesso che Vmo virtuoso e ' di merito geme: feemissibilmentfe. sotto, il péso délln oppressione, e delle disgrazie,, "EMftroppo l'innocenza spesse fiate rimane Vilipesa, lace* rata la buona fama,, tradita ìuestà, calpestato l'onore. Ma la M- H:f.i.i./i< dell'ordina- ;6ìéf JfthesA CJarbonari è "Éale che ciascheduno de' suoi membri dèe Itti appoggio sicuro, ed einCace nella Kodeta di cuOà ipa-rte, nelÌ*a<ntoi.Mtt>< e welPaniore de*' srofiE-C!.. TM infelice che nella civile società venga oppresso /Mia yejatlte