Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <572>
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fondo del feo etiope [Terrai] ; e ehc finalmente sono in dolore d'in­dossare i distìntivi corrispondenti ni gradi ed alle digni, e essere-provvisti udì strumenti atti; e necessari al tmvagìiói
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J Liberi Carbonari non ainpiipndo fra loro altra disUnzion*k] die quella della virtù, pongono, da paìifc la naseit) il rango e toMsSI tona. Tutti i gradi hanno un senso mistico, e non riitti i iQasHionari son capaci di sviluppare l'allegoria. J3 inoltre da marcarsi che quan­tunque VA... (alta) B tyiimta) È*, (yrowìmrìa) non riconosca ini questo istante che due gradi, cioè À. (amtistentty i M. ]{m(tesfrm pur non è a porsi èi dubbiò' che gli nini sono conservati, a chi stato degno d'esservi iniziato, qxiantunque veggonàenèatle <13!ÌÉ che non meriterebbero neppure di appartenere iàill'oijie e sono de­corai di gradi sublimi.
2STon si è trovato d'altronde mai un LiftejpQ ;0aa?bonafò che prima della nostra Rigenerazione abbia rivelato i inàsteii della sua society anzi si è costantemente osservato.,, ehe gli uomini ì più indiscrerì per tanta, oggetti, per questo si sono mostrati sempre impenetrabili. Oggi però con sommo scandalo dell'intero Popolo Carbonico si han­no mille esempi in contrario, e non sa capirsi come le V. V. (vendi­te) cui i spergiuri nppartengonO} non prendono il più esatto conto di un affare nptanto delicato (20).
Ohi non sa mantenere un segreto, ed in ispecie dopo averlo giu­rato, è assolutamente incapace di qualunque benehéginenonia impre­sa; tolgasi dunque per sempre una peste 4fsMl nefanda dalla società degli uomini i più virtuosi. QóJòSjó polene cóndanftil la medesima società perchè in essa si conserta ilfeligiosamente ji segreto., cadono te 'pel poifcttq -eriioj É* 'al scade quel. criMeo sdocco; foe in un edificio- condanna la regolarità; del mm disegno. I misteri di questo genere non possono in altro modo rendersi, inttaKli che coli'ob­bligo del silenzio* e col giuramento del :segr. Assi cessano di esse* re mietetti mMM eM wm- pWM WW4M1io 4 Popolo e dei Tolgo (Sin.
(20) [ti ms. Uà wm fcse eaeMt -.M wwm* M '1ìMm. che l'imiime Òli appretta per punirli, lopUare imu. tal peste nefanda Mìa- Toro società].
(2j) ÌJeQuà * mysterinm est,; wied ati populares et vulgares aure* (iffertun Così, disse S. Basilio Ub. gprifc.JS. ad Aniphllochttmi cap. S!t.