Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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574
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574 LamtertQ'QMareM
cani, o di getta/re le mwflw-ltv prcmme- mnmzi ai pomir amòquesti-non le calpeUno mlmmik: ' piedi, e rivoltandosi in seguito a- Voi to'4 tioolmino di 8trWaM xV'-mt/ium ).
Ili gran mistero, :lÉttÌ2 consisteva nel tenere occulti * catecù meni, agli Ebrei, agli Meieili ed a. tutti gli uomini maligni ed insfc-diosi non solo i sagramenti, ed i iati, ma. i dogami ancora. Gli apostoli nella loro solenne preé0iej gayano*ÌI ima maniera agi* iniziandi, ed in un'altra agr J,Mz .fp.pto etóaro. ,e ggMf riserbo ai fedeli, ed erano molto cantile guardinghi rf 'itì;dej, co' Pa-
gani
I/antico autore delle licogniz-ioni di Glen-tente I ci assicura; sl il Prìncipe degli Apostoli così un giorno parlò ai Fedeli suoi cari fratelli: Non vi è cosa pili difficile, o miei fratelli, di quella di disputare dèlia verità avanti la moltitudine di un Popolo, elle, sia dominato da diverge opinioni. Quel che è, non conviene che si dice, a tutti cometa, ;g me a ni:o;tiv0j colorophe ci ascoltano con la malignità, e colle d1s>òsÌ5!Ìóni dTìnsidiiarci> Qòme dunque dovremo contenerci quando ci si presenta,-, l'incontro- -dì parlatre ad un Popfe? lo indiscreto? Bovrà tacersi quel che è. f Sff 33' esae si potranno così istruire coloro che meritano di essere istruiti? Io dico, che se si annuncia la semplice verità, si fa tano un torto a coloro, che non considerano alluminarsi, è di salarsi, quanto un'ingiuria al nostra Divino Maestro che ci ha esprèssamente comandato di non gettacele margherite delle di lut parole avanti i porci, ed i cani cioè avanti agli uomini increduli,,1 e carnali, che con infiniti sofismi si occupano a travisare il veroed a maltrattare coloro che lo annunziano. Per questa ragione io stesso, servendomi in molte occasioni di un cèrto giro di parole, mi sono sforzato di non rendere chiara l'idea dell'Essere supremo a quelle orecchie che non erano degne di sentirmi trattare di un così sublime argomento (26).
Lo zèlo e la premura del Principe degli Apostoli di conservare l'aircafno presso coloro, che non erano in istato di farne buon uso, fn anche imitato dall'Apostolo Paolo, il quale dopo di aver predicato ai Corinti, per lo spazio di un anno e sei mesi,cosl scrisse loro ;
(24) yotite sanvkim dorè OMÌWM, Mqw mUtette margarita* vostra* mite poreos mpà ewmtlcent eas pedibu* sudi et conversi dirumpant WQ
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(iggjmor 14 et 24-(26) Autor 14-24.