Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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575
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0* wuwfo Garlwmro d M2G
2Sfo, miei Catèlli, quaplo; i iui tra, fì gfflfò noi lio potuto 11*-tee diiaraiiièalmj'éalìè essendo voi' dediti ai piaceri della carne lenì eravate a portta 8Btoe le cose; dello spirito. Per questo come se foste del tutto fanciulli,JOTO ho nudrJM di latteMMvand. e non di cibo,, perchè non ay,evtè stomaco da digerire (27).
jo stesso apostolo predicando ip'areopugo occultò spfcpre agli -Aenftìi lì Gfrau MMero della Trinità, e non l'istruì che neU?atftiU <solo feWitn'icà lgiif loro ignota (28).
3jjfk Jtmbrogio nel rimettere, che appunto gft Ateniési 0 potè* vano ereteéjnè un m fatta mt4 la di lui Concezione nell'utero di unj-f P0 per oe7flj. dello MtPi gantòj ricolma di iodfc la condotta dell' Appetì verso di o soggiunge che;R ;<nCMui che parla deve avere il pii:1 guardo: -alle ojiiaJ tejg al carattere-<Je* suoi Ascoltatori,. ceiocelè non venga prima deriso, che ascol-ifeatio (29). 3>el mistero della Trinità non si parlava nemmeno -a* Catecumeni,., che come ognuno sa trovano costituiti nel primo grado degli Uditori. Oi viene ciò; attestato dallo stesso- /-Si. Ambrogio, il quale Mcen?.iando i Catecumeni dalla Chiesa immediatamente dopo le lezioni* ed ìitrattato'Hspiègava poi fel battisteri il simbolo ad alcuni a' quali poteva competere: iS! itale spiegazione (30).
Teodoreto altresì! differisce di se medesimo che molto oscuramente-trattava Egli nella Chiesa de* misteri alla presenza degl'Iniziandi- che .allontanati questi più chiaramente istruiva gl'Iniziati (3JU. Da :<p si rileva che non solo nella Chiesa occidentale, ma anche nella Chiesa Orientale fu religiosamente praticata, secondo l'espresso-divino comando la disciplina del segreto e del silenzio.
Sozomeno al cap. 19 del lib. I della sua Storia ecclesiastica, confessa di lasciare a bella posta- di parlare dei' imbolo Mceno per timore,, che aleróni non iniziati né' misteri potessero leggere il suo libro-Cosi Origene nell'annoverare nel suo libro contro Celso i principali Dogmi della Religione, che contenuti nel simbolo non devono-occultarsi ad alcuno, non fa tuttavia menzione di qualche altro, che-non a tutti si deve annunziare.
Rende di ciò ragione il Nazianzeno, dichiarando che i dispensaci) 8. Paolo ItótÉ. ad Cor- wti?è* s.
pi Aalòrv?.
(2Q i. AMbros. fy 'òmtuent nd Cap. 9 ìtiMSWS.
(30 ÀiiMi'M.,Ejjlat. } ari MiireHlimim Scirorem.
si tftwdQreli hi Kmu, fotewog. 15.
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