Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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576
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576
Lrtmbwto 'CMuniti
tori della- Pivi su paiola devono vergo gli uomini di mente debole, ed ahi notti fissewì tiìoW'o prudenti, per non gettare ite margherita nel ango;p!2>.
S* Giovanni Girasostonio aincora espressamente ai protesto di non ardite < parlale dèlie forme dBattesimo. e. del Simbolo in cui sii eoutòeue il mistero dieMa. limitai a cagione di coloro che noìi essendo iniziati obbligano l'Oratore o a- non parlare cMaraniea te-ò a rìelaie loro gli arcani (33).
Ma piò di tetti OiriIlo; gerosolimitano comprova colle seguenti pai-ole la costante praticai "della Chiesa di nascondere misteri, e i sagramene a* Catecumeni, ed ffl Gentili. Questi misteri, di<5è egli, e questi sóGgpugfepli non sono dalla Chiesa manifestati se non a coloro elle escono dal grado tìtèttMfcrif, jiò sicuramente >ìÈp costumanza di esporli ai Gentili. A niuno die* beatili furono mai da noi 'annunciati, e spiegata gli arcani Misteri dfiì Jl9 'cl Figtec* Jtìtifepmto Satìfo; nò di onesti abbiamo mai palesemente parlato * Catecumeni ; anzi spesse volte da noi si dicono molte cose occultamente* lacciocehè i fedeli,, che sanno la cosa intendano, e quelli, che non la sanno, non rimangiano né scandatkzaé" né offesi (34).
La ragione di ciò è che il Profano non ha aleno diritto di essere ammesso alla cognizione delle saerCj * sublimi dottrine. E' vero dice lo stesso drillo che anche l'ammalato chiede qnalche volta del vino; ma è certo clie se questogli verrà intempestivamente concesso, l'infermo di venato frenetico, perderà la-vita, ed il medico sarà da tutti biasimato! Così se si parteciperanno i Mister-al Catecumeno, questi cadrà in frenesia e benché non abbia Egli ben capito ciò che ha ascoltato, pure condannerà m porrà in ridicolo le cose che ignora, e le parole ancora con ni le cose medesime sono state espresse. Tu adunque che hai già la sorte di essere tra di noi ricevuto, guardati .bene dal proferir parola, he possa violare l'arcano. e la sublimità de* nostri misteri, non già perchè le cose, che tra oi si dicono non siano degne di essere annunziate, o rese ad ognuno palesi, ma perchè colui a cui tu intendi di riferirle è spesse volte affatto indegno di ascoltarle (35). Una simile istruzione fu pure data dà Dionisio Aeròftgim al suo Timoteo in questi termini.:.
(82) fl*W ttaluw. Ort. Mi de plr. aneto.
,(} ff:~ * Orinosi. Homelitt 40* in P p Cor, ofc in Hom. lifl*
(Zi) B- Qmmi - ctechi e.
(88) É. CtHtk - ibldeni.