Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <578>
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Lamberto ChiarélH
ijotil'icarlo . Ora ì fedeli de' tofani seco! della gbfcsa 3>er naseon-clero con più sicurezza i foro mister ed i loro rifà al ProfaM si ra­dunavano di notte tempo, come ognuno sa per patere- cosi amebe ma­glio spandere in segreto il loro Cuore, cantare Inni di gloria, subii* mare le loro idee* 'dar pascolo alla loro pietà, e perfezionarsi sempre .nella loro dottrina piena di sublime fiTosoftaj senza timore di essere tóssi,, .o perseguitati (30). Ma da oneste assemblee nottnaSp * avevano il pìn. areto scop g neBe fuali regnavano l'innocenza, il gìnMlòi la pace, la ognaglianzii. la* léoncordiay e la segretezza,- quatta infami motivi non furono dagli Etnici presi per attribuire ai Cri­stiani le più crudeli malvagità, ed i vizi più nefandi? L'fnolaoilo segreto appunto che in questi noi lumi congressi veniva religiosamen* fife osservato, somministrava argomento iPófani ed agli Domini di pessimo cuore* e di cattiva intensione d'intnmiginairsi persino che fedeli nelle loro ceno si cibassero di carne di fanciulli uccisi e si divertissero in seguito come l'incestuoso Edippo (40ì.
Per questo sino da' tempi di Tiberio, cSMe ossevà Tertulliano nel suo Apologetico, furono a' Cristiani nelle-!jL loro adunanze nor-turne attribuii le cene di Tieste (41).
Per questo il loro nome si rese in odio alle genti, per questo la loro fama fu per Ogni Valila cerata e la loro 1 esposta alla man­naia, ed alle croci.
Ma, e qul pruova sicura potevano mai gli Etnici avere del de­litto d'infanti eidio e degli abominevoli in resti di cui sì scusavano i Cristiani?: ;<< Da Cristiani .ertamente dice Tertulliano non potevano tgssi; avete alcali innova; poiché se la natura di tutti i misteri è tale eie si ricliietite ili [sigillo del più rigoroso silenzio, quan­to più dovrannotenare nel pili alto segreto (pie' misteri riguardanti nn delitto; degno dell'estremo supplfcio. E se i Cristiani si raduna-
(39) Così facevano i fedeli ad esemplo degli Apostoli. In condotta deli quali d viene cosi descritta da Crisostomo : Oum saorm illas conas awt-piebant Apostoli, quid Mwn fi/;cU!>:wtt? Éòmè in pracs GOivoertetoantur ffi hynmost Komifr jftp imoian ììtgiTita0 Nonne in longoni uiam àootrinam P/ muJtae PhUòsopJUm plenamt - Hom.* 27 in l ad Cor.
(40) JHunfMus - 111). 5. cnp. 1.
(41) Tieste, commise un Incesto con JSiu'opn moglie ili Atreo,, ti qual' per vendicarsene tagliò in pezzi il figliuolo nato di tale incesto e né ifecé bere-il sangue a Tieste. Eimhfo Hb. 4, Histor. oap. 7 attribuisce la diabolica ini-m'gin.'LzloJie del delitto d'infanticidio, di cui accusavano i Cristiani, a Oar poerate, Basilide, e Monandro discepoli di .Simon Mago.