Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <579>
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jtòmto BiLipijl luoghi H-CUÌU conio potevano mai essere noti 1 loro ìàeégfiÈI jj le leo cene Tietee?- iSe dunque non è verosimile che i Ciiaiii potessero esseité i[ taaditoi'i di loro stessi, chiaramente né siegue, che i soli estranei dovevano essere i promulgatoli de' delitti indicati.: Ma. e da qua] pai-te poteva agli Estranei pervenire la n<Mr zi iCfeg-Ji jgfeM- delitti;, se è pOj conte è verissimo, che anche i giù-s, leeifel niisteL furono sempre ad ogni straniero occultati? (42).
Bisogna dunque concludel'e-ihe In sorte di tutte le assemblee misteriose è quella di rimanere sempre attaccati dalla calunnia ed opprèsse dalla persecuzione;
3M5eL se la pratica di occultare l'arcano fui un obbligo de' fedeli da' tempi degli Apostoli sin verso la metà del'fér sec. (43).; se il dono di guardare il segreto è una virtù- all'estremo 'Vantaggiosa nella vita Civile, se il tacere le verità anche le più luminose in mille casi è ;ppopp0 asRomo necessario, se vi pericolo non solo a dire il falso, ma àelie a manifestai'e il vtisgv. quando questa si annunzia a coloro a-* quali non deve annunziarsi fet), la miglio sguola di morale non sarà forse quella, in cui s'insegna agii uomini il tacere?
Quantunque la cosa sia così, io con tutto ciò preveggo benissimo chi* l'esempio della disciplina dell'arcano con tanta gelosia e cautela osservato da' primi Cristiani non avrà presso molti alcuna forza per indurli a credere necessario anche il segreto dei Liberi Car­bonari.
Mi si dirà che ne' primi secoli della Chiesa, essendo i fedeli in pfeiol numero e perseguitati da ogni parte, il segreto e l'arcano erano una necessità per non esporre i riti ed i misteri ad essere pro­fanati, che cessate le persecuzioni (come lo è attualmente per i Li­beri Carbonari nel nostro'jBègnol cessò anche il bisogno dell'arcano, e che non sono mai da paragonarsi i divini misteri della Religione Cristiana con qnelli de' B. B. Carbonari ; mi si dirà che la ugua-(jhanza e In libertà, che i Lìb. Carbonari professano non sono sog­getti conformi al buon ordine dello Stato : ini si dirà che essendo al presente la Cristiana Beli gioii e così ben stabilita e lontanissima dal f'urifóiftQ degli antichi scherni M olfraggii non è più tempo di
(42) Terltitt- in AjwJog. ti Nationes, libro 1.
(4). Cosi dimostra Borni Scheitsrat nel cap. e della sua opera tanto ajj. plaudita d Mwìpiina arcani stampata In Roma ranno 1685. IS'lnteuda cI6 xHerjto accìdenfcj,perchè to Oriente già fu detto eae: quest'uso durò nolo fino alla metà del se vi.
'{) 8* osservi il testo di Si. Ambrogio di sopra riferito n Ha nota 29.