Rassegna storica del Risorgimento

DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno <1929>   pagina <584>
immagine non disponibile

>s4 Lamberto ChùiroUi
bramato, e non col mezzo <leEIn tìrift 0*lla iierfezioin. de' costumi, non si pné mettere in dubbio, die questi seiimenti morali vengono' (ioli lai inezssQ a diffondersi ancora esteriormente, "in vantaggio della società e delio Stato.
Quanfainque la cosa sia così, con tuttpelò vi sono alcuni che essen­do soliti a prendere fcÉfpg -al rigor della lettor é sempre portaci a trovare il male dove non è, .s'immaginano che ii liiberi Oarbonari possano essere perniciosi allo Stato perchè il loro sistema è fondato sulla) eguaglianza e mille liberta. Essi per uguaglianza non inten­dono assolutamente una perfetta uguaglianza di ranghi, d'ordini e Ì condizioni, ma - 11 ma sarebbe ben dico, che tanti nobili' fetn-;i e fanatici, come pure que* che hanno tanta autorità nello .Stato, anziché rimanere nell'inerzia e perseverare nel fanatismo e nell'er­rore, freonentassero le BB. Carboniche per conoscere le verità ed
esserne lUaminatì;
I Carbonari insomma non sono mai caduti nell'assurdo ridicolo di prendere il significato della paròla eguaglianza in quel senso in cui la pigliano i di loro nemici,
. tH; nomini' non sono certamente uguali né per la forza ne per i tallenti, i per la figura. Oltre a ciò ciascuno ha quella terribile fr, naturale inclinazione di voler dominare sopra gli altri. E se cosi qual'è quell'uomo dogato di ragione, che pòssa persuadersi, essere -possibile il rendere gli uomini tutti perfettamente ugnali?
Ora tutta la uguaglianza d1 Liberi jfcrbonari consiste nel ri­guardarsi fra loro come fanti fratelli, meli'aiutarsi reciprocamente, nel compartirsi tutti gii uffici di gentilezza, dì attaccamento e di. carità, e nel rispettare uniformemente tatti i diritti degli Uomini. che la benefica Natura ha a tutti ugualmente concessi. L'umile Vas­sallo, senza obliare la mediocrità della sua condizione, con una mo­desta franchezza si accosta verso il Principe affabile; e questi di-mentìcandosi' della sua grandezza, si muove verso di lui col piò bel" sereno volto, e con quel tenero e franco carattere di bontà che con­viene all'uomo saggio, che riconosce ne? suoi simili una naturale uguaglianza) di rapporti. E ehi non vede, che nel In buona morale ti appunto fondata questa desiderabilissima risanagli amza?< È non, sa che In carità cristiana ha questo medesimo pripfìipto ps base de' suoi precetti (50
téO) *. Mi'4 ifc