Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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585
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t opuscolo Carbonaro dui 880: s5
fon vi ehi Ignora che iétìiiil lìedìe! ftt eMamawano tutféfm tetti, e die questo dolce vocabolo era tan t.o caro ài primi lnóMfiui Iplla Nocietà conte agili nlnuù. La gran, maisslma, òhe si voleva staUi-lita da1 tempi .apostolici' he e/tà ifàws Thtniijmnj dotile' dwentmv minora, non ei (Ila almeno a divedrò la nportauza dì xrenere uguali gli tttómini più ite èia possibile? ii6ft
imilntenfee aiugfnsÉo è lì giudìzio die da alcuni si pronuncia sulla. Ki*efSa <M iettai si pregiano i laravi 0rbonarj*
Malamente si suppone da moì che ln-ìoro dottrina sulla libertà tenda a scuotere quella giwsifca dipendenza, die ogni, buon cittadino deve-avere per le leggi, e che essa riguardi larvile subordinazion* come un giogo insoppòijtaibile, che ile.gi.-adi- .g]i: TFomini, e disonori l'umanità. È citi" puoi Mai iutepiietare cosi la parola libertà? 33 a chi non è noto;; l'enorme abuso Che si (pialsl sempre f atto. M quesl-vocabolo?
Disputano ancora. Ita di loro i scolastici sulle differenti idee,, che: possono ai medesimo vocabolo essere applicate,, I filosofi poi oltremodo sottili, a forza di voler troppo analizzare questa facoltà, dell'uomo colle speeillazioni metafisiche l'hanno per così dire snatura* e tarandosi; Imbarasszatì a rispondere a certe difficoltà sfe sono: laseialhì ijpM. sorprendere dalle difficoltà stesse :ehe dalle pnk ve positive dejfj osarj: il che li ha insensibilmente condotti a pensare che l'infimo sentimento della nostqgfc libertà altro non fosseche una illusione : ma ben diversa è ilèa della libertà, che si sono formata i buoni moralisti, ófr'uomo fatto per la felicità vuole ii liieme, e co-gfantemente modifica e regola le sue determ'tnaziojii ed azioni come pia gli piacer e come crede meglio a proposito. La volontà e la libertà: pero non sono facoltà cieche, e prive il cognizione. itìméi-come matinitin uomo detìììpinai'Si o sospendere le sue determini, zioni, se non conosce ciò che non deve scegliere? La libertà dunquir eWijf- )>uvti*ì volontà hanno per oggetto il vero ed il "bene; e trat-tu-ndosi dei bene e del, male in generale, egli .è .certo che l'uomo ò-strascffliM P- H 1P* è'òn: up I8itàtì iiMndtoHte, é distolto aH l'jjoro con' TiTijavversione nafarrale' ed insormontabile.,Ma Con fórtfcft< questa Oosì folte' tendenza verso il bene e questa anaitnraiieravveiVsil: jp4f jaAlo: t1 gmèrale, noi rimaniamo pegfitamenfljè- ib.eji .Éspeto 1 ìd' benii ed ai wttii as0esAmh. jEVchi volesse togliere iU'uoniO' rqnesta ;prCTQgaya> 4*s1 li qualche maniera, la* ,eMavt> -del sistema félijs pis inanità liuti! rlrnaTrebbe j!s<stil: e .conftiso:;. TJ'onaio: rooltre naaee-
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