Rassegna storica del Risorgimento
DRAGONETTI GIACOMO ; CARBONERIA
anno
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1929
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pagina
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586
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586
ambetyto chiare 1,11
oggetto alle Iuegi eli pwii!a la *oift noti! afe wi'ojpem ftelils: natura rò6f>, 'iiì iJvtè daitìpSf pMlifè a fatile Leggìi, le ono filai, latte pei- ritoltele. comuiigg ciaSGUino, rovaado 1 èua Mmcww, il suo vantaggio personale* At SW MkvtVè ,Sp guesJia dipendenza, ne siegue che l'uomo verairaieMire Jitoexio .fi loma m gonevole,i e sirfaioso, cioè quegli chig rpbbedìsà atte Lagéi; ''cè soddisfa a* suol doveri-.
E' dunose iniiiiifeoV<Ée ìifàitogliaitòq .l/Ubetaà sono nel ;seiim> modale; iClue :,6sIressdoui, che l'una equivale aHMtr-a.; (Dosi ogni gaiùsiìio': é. moderato ;oy,eruò fondato sulla liberta; poiché il suo Vero scopóajSjd- altro non tende ohe a. garantire a .Ciascun cittadino il libero e ranquillo GSOI'GÌKO. lfe mi teoJÉui lei Éu questo sena,1; la liberta è un (felifetoy ene tutti1 gli tfomini hanno dolila Xaftura: J eeruto tedila loro; eistenjj, clinipjP.Qhè àA Mime a, ciascuno jje messo dì usare liberamente i SÌUIOI ;Mtti, quando adempia all'obbligo indispensabile di soddisfare àLÉÉjJ i doveri della società sfe "Sirio: nl!Faino8t1' il séribiriuiv.ntciit'op può .-èssere: ìriiè pelile fcfcò né *eafo se egli non è lìbero. Dunque l'uomo c-bé'buon, Piopto che fuori] diipeu. t'uoino che non vuole che il giusto, Baneslo e ;Ml:ei l'uomo che a spelta Èpa' i pifgfi che Egli ha Còffe fatria è' pilo Statò 'Jtfc" rmo veramente libero ; sehiaa e brutai sono coloro che uell?aì)aii-4onai!si stoìikimente i i vM> e nel l'ascìaii-si vincere da trutte le passióni sregolate, non solo non fanno aWun conto delle Leggi' ideila! Ojfetà. ma violano è calpestano ancora fingile della natura, Óra E vero sistema dei Liberi Carbonari è intieramente contrario affla fgi. regolarità ed alla licenza- ; esso ammette soltanto quella libertà elsa è fondata su i pilo; tórni puinctpi della,vsana morale, chealjftnio potrìiid indicati.
Èér questo .essi., mxtets tee la lotijgpfòiftu è;golada e véra, poiché appunto É2ÉP1- S?tóàÀi tese vero. fetela tuaggioi' parte degli uomini è trattenuta ne' noi doveri dalle LJg. perchè ftest ik strano loro la mano armata?
Il francoe libero Carbonaro1 non ha bisogno di queste anni,,,tedi questa forjsa per- essere Tu omo onesto, 0 bwpn ftifóÌHl ffljsfe*" persuasi) Sfts wsfo Umor della ttigsje. pmmÈer' wMa/tir* 'M, f- m mor rfclfa infitti pMjvm (ìmiilM .WMèiè W*
(52.) tl'fiifl inolili il tom'gine fljtì iim Alvisa! 3QS' oonti-wcriUt parafo wgna.-