Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno <1929>   pagina <607>
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I Deputati valdostani B nel Parlamento Subalpino (1848-1859)
Et lf marzo lfcS te arlo Aderto, convocando pei* la. prima. 1Ì1*. i collegi elettoi; ili del regno saSdp indiasela elezione ;dei deputati al ìf apiafe:è Èadu4?Mì ;4eJla prima Camera subalpina al 27 sic* cessivo>:
La legg'jj-':.tói(!.ti:.nral!e non concedeva il suffragio nìùv'salej, aiii limitava il diritto del voto a un numero molto: esiguo di cittadini : quasi soltanto ai proprietari e professionisti escludendo le classi degli jjperai,r dei contadini e della piccola borghesia. Eppure anclie in questo numero ristJJefiÉ- di privilegiati la coscienza liberale dei nuovi diritti è dei nuovi ipyii, nati con lo Statuto, non era molto sviluppata, essendo mancata un'adeguata preparazione spirituale. Se questo fenomeno si ebbe. a notare in quasi tuttofò, reglio sardo, più rimarchevole .fu in quelle regioni che per tradizione o per partì* colaci imMtM non partecipavano attivamente alla vita dello stato. Ciò avvenne anche nella Valle Aosta dove la lingua francese usata dalla sua popolazione, la scarsezza di grosse fortune terriere o in­dustriali e di relazioni, sorte da comunanza d'interessi o da rap­porti personali, con le famiglie più facoltose o più nobili del Pie­monte, e Infine la deficenza di buone strade di comunicazione costi-tuivano tra serio ostacolo alla penetrazione nel Valdostano delle idee dominanti nelle classi più progredite del regno. S'aggiunga che aneli e nella Valle di Aosta, come nel rimanente dello stato, l'eie-menta atonservatore e ligio alla tradizione religiosa non vedeva di hxtmx occhiala novità dello statuto e lo leeMtiva;.a disili.iStretàt oltaoto, eope MIifÀ ÉISÌ> del