Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno
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1929
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pagina
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611
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I JjfljattìfltóimHiani mlPdrìwtttcnto Sùbaipltto [I848-189) 6n
W approvato -artìcolo per articolo il progetto, io seppellì, allo scrulÉaio; segréto, con: 6* voti coni rari e 62. fcavoiravoli.
Altra notevole discnasionp. a ui partecipò il Menabrea, in quella, suscitata il 13 dicembre dal deputato Giuseppe kyons, maggiore dei bersaglieri, con la proposta di aumentare eia é a 6 le compagnie <ìi ogni battaglione, ridueenéo pere la forza M tascuna di esse a 140-150 uomini. Lo scopo della proposta era di iflforzare l'orga-niisjsazione dell'esercito iin previsione di tìnga prossima ripresa ideila guerra. Il fttènabrea, .pose subito e lucidamente la questione ebe la Giunera approvasse gelisi l'aumento di spese per la nuova organiszazione, ma laseìaagfce al potere esecutivo la facoltà di applicare i 4?egolamen,ti rHÌÉvi all'organizsatone stessa: La proposta del Me* Sfótibrea destò i sospetti e le iSjfeelifiibllità della Sinistra die nella* secolcla parte di essa vide un attentato ai privilegi del mèi'iì. E il curioso ;S ; ebe alcuni depu(atis.tennero il diritto di discutere '6 vOta éwke snlPapptfcazione prajMM della legge pur dichiarandosi inconj)i),eénti sulla mal erta., irito retorico dei primi igiornl di questa Camera, quando deputati ignari s'impancavano strategniji tornava a> t;nfai<e, inasprito dalla disfatta militare del1 r tanto da consigliare la Corona e i I Ministero a farla finita sciogliendo l'assemblea, cóme poi venne Tatto -nel gennaio del ?iU.
L'ultima 'discussione intporl'àEite. in idii Menabrea interloquì fu -S.J0; dicembre. L'in temperano del pubblico, presente alle se-dn deBa Paniera, pj giuntila un punto insopportabile: le parole dei deputati non graditi erano accolte da grid urla, apostrofi violente. Di qui la proposta di un' regolamento che accordava al Residente della Camera i poteri (li te Rispettare i deputala La Sinistra si oppose al regolamenti perebè le tribune erano affollate dai suoi ardfcUiÉit fautori che riet?evan,o, in sedicesimo, gli atti dei aicobjriw. :di Parigi, alle Assemblée Mancesi durante la rivoluzione. Xon voleva quindi privarsi di questo appoggio: ma d'altra parte non osava ginstifìnare apertamene 'Ife'escandeseenise dei più scal manafcL Cercò quindi di mandare a <Vadto la discussione intorbidandola e deviandola, come fcetoi M ÌJanza, il V'ailerio, il tosti e altri- Difesero invece slwi!*8<men il progettali ift il Brignonc . Kl Menabrea. ohe pronunciò queste dignitose paiole i <r Quando mai difendiamo la dignità, della damerà, noi difendiamo la liberta dei-la nazione,.* Dobbiamo sancire una legge che ha per Jacopo di tate rispettare lì popolo nelle1 persone dei suoi legittimi ra-ppresentau-