Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno
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1929
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pagina
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613
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Passai'il perle tìtó: più AITIVI1, gli oppositoift l'ijprasei'O animo, e eeu-:S!Ìdèmron.;o gwefili llggè icÉP aìntìcosifttnaionale ritenendo pure umili iMfcsp rLzitìjo ali ttfttìf <: fl, efie da essa fossero dtóvafck "Fra qtìfìStì e-'era u;a: decreto: reale ;deli ff emilj ?}S ciré imponeva un prestito obbligaMfo abilito* on piff!> di legge M successivo JSi.Qtobre, in, ragione njÉjtfma del 2 .per:,W' sai "beni- dei eltìiadina. Il Maitanet si-feovò' ajl suo posto Ira gli .appositoia del decreto àéalk e del progetto di legge. Lo spìngevano' a. questa condottai non. solo i suoi principia polfélM ma anelie la tifósa della pieeola pròpte-, jaSsaf diffusa nella Valle d'Aosta, minacciata dal prestito forzoso per la scapezza di moneta corrente. Man el'-Bronèe alfe inipelìenlf necessità ÉafMi lai aaggiorauza approvò la legge : 9 S'eflfi dichiararono di .f steel' 3'ÉSi di>seu:ssi'on,.e e dal mko fi à essi et f n il MarfaniU
MmtjSfe fp. . e più' violeiata la !jfkpÉlfe osMIaizionale sulla vaPeiìitài '-Mia légge 29 luglio epn la fepMa;: lei depu*ai>.: Alani M abrogarla; La proposta nascondeva il pericolo 4tìMtìi? lÉTéto ci MM i decreti posteriori a Quella dató quindi gli a-.SÉen:sionitì ièì 30 loglio appoggiarono caldamente sperando in wxm Égip9fij vine.,sììi moderati. Ma era difficile die questi riconoseespptt pibbiBattilte dkwgfc e>rafcC Et jMartinet sostenne l'aiiospfeoicHìagtTi quella fegg: nia non giunge ala conclusione di proporre l'annullanienj dei decreti da essa, derivati. La gfcossa bavaglia finì con uà compromesso: la Commissione degli tuffici propose E'éèpeHÉnento ehfc ,la legge cessasse di aver vigore col IT ottobre: .JÉÉfe un forte gnfppo dell'estrema Sinistra, capitanato dal Brotìfcrio, 1 Meltaa e -dal IESI accedi! tempera-meaio e la Camera ejfpetl! :a :grap:deì maggioranza la legge, del 29 Ingioi: '-. fapu soltanto "M voti contràri '.e non milita <Éia costoro ci fosse il ibfeil ffi novembreìt
Il 21 novembre'U Majflineii <aterloqi sulla proposta"di una legge di poli che mirava ad evitare il vagabondaggio e nel tempo stesso ad aiutare gli emigrati politici alandoli come volontari otto le armi o iKjtfcedendo lóro- un. snssnlìo, qmmMmn si arrolas-am, purché fissassero la dìffifef Iuoght iòtenniuati;! Hi diffuso U lamento che la crinjinalltAi fosso In quel tempo attentata, nel Regno, e il progetto 4i legge;jBJòt/ta una ittèe nlstra sn gli e-migratì in Piemonte. Il Marttnet ne;rilevo la seonvenienKa e propose di rimandare il progettò Gottofosfoìfa SfÉ 'M>. sua propo.