Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno <1929>   pagina <614>
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Stsì 3C? eliminava il lato: -mAifAvo della legge armullavapwr lo scojw penéil; vantalo-degli euiigrati. 1 ornerà non accetta il pria-cipio dei Marrinef ma t'i<nbne la scunventenxa .d tei *gigs e èéìiMfty M àjtviare il iggpié alla ÉSÉÈ! eon la pidMójiè che quésta ne pàlié uno iimm, a olo >se6>-benejìo* sbsì infatti si fece e la feft0 legge' Éa Tippro dalla quasi totaìM dei sutlraìgL
U discorso più; impffjàÉe- d<*I MarÉiinet alia Camera durante , la 1" Icg3skl<p3?a '"Ite tenuto il ) iMbas .Mia Cogliendo occasione da una lamentBita pubblicazione fella 'gazzetta tMròalé di liste contenenti il nome dei più ricchi proprietari e delle persola ìKfc notevoli-delle proMncie ..fjjnasi che fosse stata fatta psg: fwé l'elemento coWfcfptòre ia:e31'';oeeas.ion:e. delle elezioni anministratì-ve, il Martine sollevò la questione della lingua nella Valle d'Ao­sta,. AJì"ei:maVndo che nel "Valdostano, appena una persona su Tonfi conosceva a lingua italiana e ìte tutti gii màM giudiziari, *amjuink stratifà? [è [notarili si compilavano in jEMM pregò iì3i- MMsifo; '? l'Iùteriio di fKnbblieare le leggi dello stato a-nfc in questa lin. gna. lì Ministro diede qualche btioua promessa, e il Martinet com­mise l'errore d'insistere snscitanon McJÉe diebia ragioni In suseettibiiitài del ministre della Cameraw persiste disse plus que janralsi a sellarne? cornine un cfcroit :de mon pays, que ìqé lois qui devoinjEUe regir i soieut pubbliéefe dansale sente langue c[ui I"' sÉi;:eeg?u et .'adoptée-- . 'aiiemaaioue -(iH Martfnet fatta in una Camera divisa da partiti ma vibrante di spirilo. naziona ifcaliaito indispose i deputati, onde :ébbe buon giuoco il Ministro deJLfln-terno di rispondere séccamente al Ma/rttnet: il Ministro dellèj'ifc nanzé-aggiunse irte il ducalo d'Aosta dipendeva per to> parie giudi­ziaria dJ,Senó':no''SfÌÌÌ?,;con la Cantera, '-dfei;. (Donati,, 0. vera rei8tóa're o in-k'rMìre [diceva eosft le leggi secondo Ì'ariSiÌ5 forma, cioè in lingua italiana e .che Kfeèflf acato M, festa non si po­tevano quindi pùJMcare leggìi in lingua dMrersa da quella in cui venivano registra. M ffaàfàimte fu eMnsm
n deputatòj fraJdostiAno teitfpf,. fase avendo compreso, Vmvù r'onuu.e, ma Win rinuntsiÒ alla paitfiifia. iti attesa; di teiupo -plft i[a-V).r*-:ole,
3 jfctrtiiiei non f a,u m oCKMone d'ìligeÈveirire uelìe <fip>r ioni della prima jjggjitttiiriK pilli Une dì dicembre il He Be'-dev-r