Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
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1929
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615
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/ Deputati valdostani ilei Parlammo Subaipim [1368-1859) 615
tó la proroga fc nei gelalo de! ltD sciolge fa. Cannava indicendo
Per la- seconda legislatura della (Camera subalpina furono rieletti il Mani net ari spsta e il Barbier a Quart. A Yerrs iJ leuu-brta. non si preseM candidato e fu nominato, con scarsa votazione. Faw. ìclm.mìi Befey*
ho tìflìMU) di (iiesta Camera era decisamente orientalo yénao la Sanastra'è alla Sinistra appartenevano ure eminenti del Wàs, '.steroi il Rattazzi, il Pareto, il Ricci, il Sinee, il Buffa.
La Aita, della seconda Camera darò appena due mesi èrgi collega 41 wx nome netàstó Movala.
H! mese di febbraio ii lavo! dell'assemblea furono completamente à]So3?Ì?Ìti da un'in terminabile discussione sulla risposta a! discorso della Corona : ma gli animi erano scossi dalla prospettiva delPiminente riprèsa delia guerra. 11 14. marzo It'lMxttiBtro Radazzi -comunicò alla Camera la denuncia dell'armistizio di Salasco: en* fógo: SS' 3 si ebbe la notizia della sconfitta militare : il) 26 il Rattazzi -annunciò l'abdicazione di Carlo Alberto e l'armistizio di Vignale. l?n questo un momento di sprofonda costernazione che divenne commozione profonda 'panfilo, il ministro Bufila narrò i particolari ideila balogia- è dell'aJjalciazione del Re. Il fla Camera votò un no--bile indirizzo a Carlo Alberto : ma accatti; a un gesto cosi simpatica vi furono dei discorsi forsennaS: Appena àpi. i patti dell'ai'-TTicistizio. il Lonza, il Sinéo, il Tosti ed altri proposero la continuasene della guerra ad ogni costo, fra gli applausi e gli schiamazzi furibondi delle gallerie. Il nuovo ministero De Lantìay, inviso alla maggioranza, era soverchiato : ogni voce che richiamava alla realta non veniva iaseoltata: angoscia e In disperazione accecavano. SI mise in dubbio Ecwélp deUFatto di successione idei trono da -0ft, lo Alberto a Vittorio. ìEhnanucie II, per intaccare la legittimità del-PannistfàfQ. È Ri rilevano mettete sotto processo di tradimento i ministri; die avevano consegnato la cittadela di j.ieseaaià'ria agli Austriaci. In quel frangente II novo Re prorogò le sedute della da-nrci:a (29 IMÌ.*Ì PJ dòpo la sciòlse.