Rassegna storica del Risorgimento

1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno <1929>   pagina <616>
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la-UH ambiente: così tempestoso;, I deputali tfaMostani Martì-iiiely. e Defey si trovarono smMtfiiiSf jalpeii il .Jefey W ili presentò atìfr"p!iÉEiiì sedila del lebbraiG pei? prao Ifimenijtì' a per W J WWmMfUM. fflfàmfa legale dei dpntati intral eiasse i ImoìsL ìja Gà2mep tii pei 17 febbraio chiesa un con­gedo per moMvi interesse famigb'arl e; fe04iÉi: fton si vide piti.
13 Maìmet rimase invece a compiere il suo dovere di deputato, ma prese scarsissima jpàMe ai àtevori parlamentari. Bi oppose il 5 febbraio alila concessione di un congedo alPon. Macario poiché; :qn>-sti non aveva ancora prestato giuramento : il 17 febbraio si astenne col Valerio e altri... 8 deputati dalla discussione del progetto 'M una proroga ai prestito obbligatorio stabilito col regio decreto 7 settembre i8f. considerando questo decreto anticostituzionale co­me appendice della famosa deliberazione del 29 luglio precedente : '-il maggio si lamentò che le pfeùfeioni, dicinaraite d'urgenza dalla Camera, non fossero presentate con la dovuta iSQUecitudinjj, E nien-t-allro,
Più attiva fu l'opera parlamentare del Barbisi*., che si mostro-ondeggiante a. il radicalsmo dell'estrema sinistra. un: tafdo gio-bertismo.
H febbraio insorse, con gli altri deputati-dell'estrema, per seppellire l'interpellanza deM'on:. rjnet .ce aveva portato; alla Ga. mera l'accusa del giornale MfM 'mfWtèM Mm M' deputato,. BianeM-eiovini, il noto antìcledcaìe. d'essere stata giudicato ÙQL pevole SÉL rto dal bunjalei gEìmìne di QSgano.
Alcuni giorni dopo discutendosi il pIQjjÉoj di legge di un sus­sidio all'eroica Venezia, -di 600 mila lire mensile' da ricavarsi JÌÒ-diante un prestito volontario, i deputati conservatori della Savoia diedero ben triste spettacolo d'egoismo regionale dichiarando per* bocca di Costa di Beauregard di astenersi dalla, discussione non volendo che il peso finanziario della legge cadesse sulla Savoia, Il Barbier colse l'occasione per chiedere per la sua Valle dAosta misure eguali a quelle per la Savoia, notando che il Valdostano era stato sempre trascurato dal governo. 1 (quale invece molto aveva ìaèfett per la Savoia proncnipè a lamentarsi. Questo contrasto regionabV stico' dispiacque alla Camera e il ftepùtalJO Fraschini mosse al Barbier l'appunto di essere sfavorevole al prestito: ma il Barbier si difese abilmente dell'appunto dicendo: Quant di Venise je ne dirai rien; jemfteontetìtei'aiseiilenient de declarer que la province d'Aoste fefót