Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno
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1929
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pagina
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617
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I Deputati mlostcmtnrìammlo Subalpino18M-M6Ù) ét
àoninitles atajés provinces' de Ptat et gelile" ne eherehera nulle-ment à resiesÉ /fi arriere *.. Per questa dichia-i'aaàone il Barbier È= tenne .'faìta <Dfc?nrà degli applausi che io-po dMLopfc non raccolse
franto lejpÈenteinente. *
Alla ìiiug-a-, intermuabile disensslé: sulla risposta al discorse della Corona juJigse pgè JteÉèvÉjgflg,3Mt M marzo quando la, ..Cjamera, sfianca ormai féSl discussione, voleva passare alla iifej taziones era quindi un momento difficile per un oratore, a meno che avesse .saputo -accarezzare le idee della maggioranza* Invece M Bar-bier mostrò xtm vera incomprensione deità spirito dèlia stessa estrema sinistra cui apparteneva e portò alla tribuna l'angusta vinone dì una politica provinciale.: Presentò due aggiunte alla lispp-stèj ideila prima notava mlespese enormi sostenute dal Piemonte pfr l'esalta- operoso.- g Farmistìzio, di Salasco e metteva in lucè Bi. iùÉBi'azioneèconomiea del paese,, il rapido consumo, senza utilità, del .peslit'p-: imposti: dal governo a tutte le fortune, la coudizione tei-rjiMÌe del regno a cui non restava clie una via di uscita o la pace o la guerra, ma presto .
Il discorso non era il più adatto per innalzare gli animi maggioranza bocciò raggiunta del Barbier
Allora questi si diede a patroduare una seconda aggiunta; iaiL cui sosteneva la necessità del concorso dei popoli di Roma" e della Toscana se la guerra dovesse .'riaprirsi, con l'Austria. Il secondo discorso fu piti ghia.ccia.rte del primo. Dichiara che: una grande paride de la populathn hésitè derant la reprise des hostìlités : elle la crìant . e facendo il profeta di sventura prevedeva la sconfitta piemontese senza l'appoggio dello stato romano e del toscano. Ma altri erano gli umori della Camera e della- stessa estrema Sinistra, onde la seconda proposta del Barbier non ebbe: .-migliore fortuna della prima.
Jl giorno dopo* 3 marzo, il Barbier protestò che i rapporti della Commissione fossero distribuiti ai deputati al cominciare delle discussioni e non agli uffici dove essi avrebbero potuto conoscere e studiare le questioni. Aveva ragione e 11 fu riconosciuta. Ma questa piccola soddisfazione gli venne a eostare salata. 11 5 marzo rinnovo l'osservazione fatta due giorni innanzi ia proposito, d'altra legge t ma si buscò una solenne lavata di capo dal Presidente dèlia Camera che lo. 3flmpevérd di aver aifermata cosa contraria ali vero. Questa volta il Barbier uvf-va Mfj W tf'iueapolii a ntm volerlo riconoscero*