Rassegna storica del Risorgimento
1848-1859 ; VAL D'AOSTA ; PARLAMENTI
anno
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1929
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663
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I Deputali valdostani nel Partammito Subalpino (1848-1859) 663
gwètfaàip versato l'indipendenza le libertà costituzionali, oude In reazione gf levò compatta e vigorosa, in uno sfOi-zo supremo,
contro il Cavour; r
Nulla lu risparmiato per arrestare il fatale andare : la pru-
-dentò fi acuta eloquenza del Solaro della. Margheritav ì'ardente pa, rola del Di fèamlmrzàno, la* sgfieMiP delFplomatico Cretti, la pittura esagerata della .miseria, popolare, la minacciar regionale
1 M virulenza, dei deputati savoiardi. L'attacco fu condotto pi- fcItìlffiO: per cqnvìùGfi?-f? l'Jfeopa; ohe F.ofinÉm'e pubblica piemontese non aderiva ai disegni del (SavoUÉ. Ma la risolutezza medesima. della
j ftafegHa parlamentare fece rifulgere di splendore più brillante il trionfo del sentimento nazionale, I>a parola viva del Mamiani, la probità., pfldtioà del Di Kevél,. ipetuoso linguaggio del Brofferio sopratuttOP sorprendente abilità del .Cavour sgominarono il cfolle tentativo; e in Camera si strinse ad enorme maggioranza attorno al nocchiero della fortuna dell'Italia.
1 Di fìamburzano non ,p:aii. durante questa sessione fino al sgiorno della battaglia campaiè> Allora non mancò all'appello del suo partito e prese parte- vivamente alla lotta con un discorso da cui traspariva lo spiritò della vecclua uobilta piemontese offuscato da preconcetto di parte. Iniziò' il suo dire eou una battuta felice -sul dovere comune del sacrificio per conservare intatto l'onore della patria e sul ricordo della prima guerra ìndipendenzai Ma poi sdrucciolò sull'allora abusato argomento: che l'Austria non aveva -e non poteva lavere; intenzioni aggressive coniata il Piemonte, guardandosi però dal rilevare e dallo spiegare il fatto delle truppe austriache ammassate lungo il confine orientale. Tentò infine di ral Jentare e ammollire lo ìSpjritO pubblico descrivendo a foschi colori le condizioni di un Piemonte isolato contro il colosso austrìaco, mtk
hlfeterre invase, devastate e taglieggiate dal nemico. Meglio quindi, a suo parere*, evitare ogni apparenzav- di preparativi guerreschi, meglio rivolgere i denari a sollevare la miseria popolare, affidando la difesa del Piemonte... alla fede dei trattati.
Il Crtfó prese la parola dopo il magnifico discorso tenuto in quella occasione del Cavour* Parlò calmo e misurato. Rievocò e confrontò i t politici dei5 principali uomini di Stato d'allora in. Europa per giùngere alla conclusione che, date le Condizioni dei -itéinpi. la gnewìa non poteva scoppiare e perciò era inutile ee> flWfS' 5iè j'1-R'sfiti nella previsione dì un conflitto assurdo..