Rassegna storica del Risorgimento

PUCCIONI PIERO
anno <1929>   pagina <677>
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iVAyv. viwceiMs- .tìuiv:i'ugaiii <Bft flÉto Ut epsmtpì Governo1 lii retei}fco xfr .Grosseto (Pomo astuto; aveva saputo p- JSiigp apio di tempo accomo. da* !.L sàgeTfae tfegjHl finimenti, al aua sempre vwleBtèttoso MWÙÌ-stava:, monarchico 'BWmèt>'; io Questi vittimi mesi "veva juvc! flfc spi­rito: tèi paese. 41 tuoviinopo nnsdonalii, che sempre derideva qualificando questo agitarsi di tutta HtaSQUUU ehK Cótta IfiritHa come ima- buftaiiafa vw tfftfaw M. meliti <fàt -i8. Questo suo euniieguq, come Tien: ggfttiaulife 2*:-affinai. l'eso inviso- dia popoiajiloMj A'Jg ìù80 addivenne quando sì seppe die aveva; nilnaecirtto di Jiliwà aii?resT:a*e io: scors*; .maxfcecti 1 .dote, 13.on11m.te0 3>e-, ij'ai'Gllf. uno dei dMadixfl pia probi del paese, perdite 'irefà raccolto una quantità di Bavalli donati da riechi possidenti della Mamnina W li- aveva inviali: ili ', il Cent ifì CJavou/iJ
Il Prefetto aveva ; cercato di abitare ggjgera. f Indole e lft natura del iBoviun-nto -iSJaaionnJi-; e della ilvohndoae GM1ÉÉ Et 27 in U'iisftaajuy della piale avevano reeatéì notizie il sig. iii.u*lc Magnani : e: il Marchese :<3b;csfe ad aveva pi'eseltatfò un pjelanw alia popolazione, 11 palei Per' jhuanto ini assi-Ctormmm degne-tip ìiieaegerìtm pi minaccioso non era. aito a; cannare, n bensì MI Mffiare la- enyeseeggia iwpolre (che ie Botarle di ieri aero: aive-VJTUO: euscaifcaiia;;. In- presenza queslfa gftvieJtómentì. non ho creduto* dseoro del governo transigere eon nn nomo, dj; -kd'i tfeMpajAe 'sebbene M Tossi eenaajjavole ,2 /in .da stanmnft .1 linguaggio del jHg. Cerciguunl erri divenuto; apeno; acer* DO> pure non no voluto; -avventurai- "Si ' V!*'~nerao 'osservando in officio p uomo dalla popolazione mal vedpoj a tutte le-censure che tale atto iJpteya Meifcaare: benché il caraite elimlHistraxiQne mostra sia: ÌÌUÓVWSÓÈJOV panni ebe lina, delle badi ,débn'fl essere sempre la fiducia degli amministrati in ehi amministra.:7 e uel caso la lìducia non avevano potevano' avere> I ' Grossetani nei algv j.. irgnal ;ies8e"Sone; gtfììfò i)e Cagioni che m bau no indotto ad ordinargli di consgne i poteJs] n,eife ma?É deH'am.ovanni Crbericii i consigl'iei-e <m l-'i'efetoru, uomo onórandiBShn'OV stimato ed amato in paese, fìluldile. se non iniposslbiler mi, crebbe stato provvedere' a sesti taire all'antico un nuovo Prefetto. Nlwuo avevji -volato accettai* tal carica. b'altxa parte :ertìdn:tAv ipoter prowedéj "bastan;teiuente alltoiiile pubblico ajpglaiigendo fi slg, u'V, eiitadci, come O0UBgllei!Ì agifpHV' il dofct, ome-:uÌco 'Tornm-ei'li e1 a *ig. ìéJàaa'(Eognettif ilfegale jwslcleiité; i; pitbjuo, poasldentu del pari il secondo. IaJtrò uonsiglg v: :l!'i'eMi.i;ifa è un tal iEràèussl euea.-tura e; JntmiO idei ndnlsteo 3>anducèi, Avverto che non ho 'jfiÈ0 ai Glierlei poteri di Prefetto: egli, in ordine alle leggi vigenM'flè eaercitaj in niaitóanza lei tlt'oiftre,; le funzioni, M mi gode .l'animo di annumsiiire che questa aiste-iDKzioiie dii me fatta *hii tucoin>àtò plenissiutn approvasdone;
ily fiHtfj liue ai )i7enene <9i6eudarmeria di rinviare a Firenze un bai: