Rassegna storica del Risorgimento
TOMMASEO NICCOL? ; CICOGNA EMANUELE ANTONIO
anno
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1929
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pagina
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714
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7H Jèmnió *>f.
MiKirijgt udfóa o NMI p elisi Tomjjitatò, JRSP la r*fcleii3ja al.
11 QY* Jacopo, ìvti -gfc 31) f3 R uii fótiftitilg. iquiglfca per 6 It. 1 negoziante JLaza!is ,pei" UJIÌ mesa? mlliojae.. Hi podestà Correr Amikù jp sèmpre; mia fioaM .annui el suo tìgtì.0V -ti lioMi 'oSferse per, jMlioiii ótì
Ì fcf tófoe jffgL :* lgjÉ Et Fletti: Siitela, eunxan-
-tet chiJPALIjiip.i, mm 'PMÉSÌI aÉifaccife tótt'kdi'iatìeo, pesr tt erediiui *he abbiamo verso il itfjBntojàtè deT CUO.OOU fcmchi mensili decretati' dal lì e a V.ajezM iino: a guerra, finita.
28 p idaergto di resistere aSSBtmism afte abbiauio sopraccennato è provenuto :d:aftessi!si: ne' giórni. inaili,, ossia dopo lar Mistizio tra BadoUky 5a ìiftor Emanuele re novello, presentai gffl nostri forti un paìelflanentaii'io austriaco, inltìmando .la. stesa di * MlB?a entra un tanto tempo ; che se si renderà subito saremo considerati soltanto come traviatì? e se' corremo resisifcei pemQ" .considerati, come ribelli.
La risposta to il decreto 2, COIT. di resistere e della stampa. M queìv decreto furonbv la notte del 2 venendo il 3 aple, con*, distai liniffe più di 2000 copie in Terraferma (lj.
286. Ho osservato che l'articolo 5 della capitolazione, ossia armistizio, tatto nel 26 marzo tra Eadetzky e il Re di Sardegna dice enèiiitlftft inviterà tutti i sudditi Sardi che trovansi in Venezia a ritornare immediatamente negli stati Sardi, sotto pena di non esser rniùì compresi in una capitolazione che le autorità militari imperiali potessero conchiudere con quella citta.
Ora tali parole, sebbene sieno ufficialissime e riportate anche nella (xàsziifiù MXtanorM tple e MtèjjjwtyMpdmbe M rfav furono alterate nella, msséUa dì Wtyjfàigìick .<el; f aprile mentii si om-mis0 la comminatoria, cioè le rparole' vsMo pena. M non esser pia Mnwpimt: in ima oapitolaaione ecc.
:JÉ vero che i Veneziani non vorranno mai Ttfente ia una capito
lozione -eolil'àustj-ia.ee, ma per la fedeltà conveniva porre le dette
parole e farci piuttosto una nota in cui si dicesse : Venezia non capi-
"iiojfcrà mai ooWMmiiiacQ oppure richiamare al decreto : Venezia re-
féMfflià àW'AìWfiHttaQ ad ogni costo.
11 : weiFAssembla fu approvato W ncopin ne tosse invitu nncue afc-J'iffayhflu. :q,Tinle vJffposia. ;aliln Jxii.IiiiaI.f)tw* i]f wm fatta cinque giorni prhmt.