Rassegna storica del Risorgimento
QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno
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1914
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pagina
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149
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Bibliografia 14.9
documento inoppugnabile fl tao votone ,ìeì prof. Garavaté (Pari HI, 1800-1808, p. ft per creato"periodo ha pesato, ft-motattè alquanto fl auetodo, che aveva seguita nella prima ***lla secnnda parte della sua monografia. A me sembra.abbia operato bone per le ragioni ohe :eH, .espone, m Wffl. 11808 otte m ìuujp periodo dì dominatone pontitìeìa, che è quasi .una parentesi te,le dite dominazioniincesi, quella al tempo della repubblica romana (179Èft} NJtra al tempo del regno italico (18081814)j quindi Veste, jwiiodo intermedio, benché più amplio, sembra avere minore importanza degli altri due.
8i aggiunga che : queSit otto anni non accade ini. fotóne alcun avvenimento Hnporfcaiite,-? lai, vita locale Si svolge quasi affatto indipendente dalla storia del resto Mtòa. Si tastava perciò non di riferire, nume-rosi e vari fatti storici, ma dS cogliere questa vita cittadina nei fcùol aspetti e momenti caratteristici, eli scoprirvi 11 riflesso degli avvenimenti che si svolgevano intorno ad essa, senza tuttavia turbarne il regolare andamento; Quindi ITA. ha creduto opportuno riferire fedelmente (narrazione abbastanza ampia del diario, adoperato anche per i periodi precedenti, di Gtfescentino Fiorini, sempre presente -a' fatt-ly è spesso attore importante de' medesimi e osservatore candido e ingenuo. È vero che egli non ha pretese di storico, ne attitudini di critico e spesso si dilunga intorno a particolari di poco interesse e sorvola su fatti assai più importanti però questi difetti forse aumentano il pregio, e il valore dell'esposizione, che risulta una vivace pittura della vite locale, osservata da un contemporaneo.
Ma il prof. Garavahi non sii è distretto, a riferire, il diario lioriuiano, poiché v'ha aggiunto una notevole joiiteodne ;(p, 911), nella quale è lumeggiata la condizione di Urbino - -del. ano fearritorio tra il luglio del 1800 e il 15 luglio del iSOl, quando fa firmato il concordato tra la Francia e la S. Sede, e terminarono le -Incertezze della situazione della regione. Fino : quel momento-11 paese non aveva potuto godere né ordine, né tranquillità, poiché Austriaci e Francesi correvano di qua e 41 là, comandavano, s'imponevano all'autorità .civile,: la quale, sinché Pesaro, sbaUotfétO- tra Franfeesìi; Àusfaaaeì ;é trdpp ipo90u non rh restituita alla Ss. Sede, non ebbe nemmeno una residenza stabile e sicura;
Di questi fattisi: sente l'eoo anche nel diario del Fiorini : al quale l'A. fa seguire un auccoso epilogo, mastyàlmentecdgto (p, 60-72)* *D papa Pio VH aveva incominciato a disgustarsi eoa Napoleone subito dopo a suo viaggio a Parigi, ma l'occupazione delio Stato pontincio cominciò soltanto nel 1805 e ne fornì ft pretesto, la guerra della Francia contro l'Austria e contro HapolL Nell'ottobre i Francese senza dichiarar guerra, né chiedere licenza, occupavano Ancona e,, proclamandovi lo stato d'as-