Rassegna storica del Risorgimento
LONDRA ; PARIGI ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; SANTA ROSA, PIETRO
anno
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1915
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pagina
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493
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Il maggio a Parigi ed a Londra di C. Cavour, ecc. 403
genza, si venne a Bruxelles. È questa un'antica città ormai tutta rinnovata e ricostruita modernamente, vasta, a un di presso, come Torino, con un bel passeggio, che la circonda, invece di mura, e nella parte superiore, che trovasi in collina, elegantemente e con una certa armonia di parti regolarmente costrutta, nella parte al di sotto anche va riformandosi di dì in dì. Qui pure la Cattedrale e il palazzo del Comune sono i due soli edifizi degni di riguardo, la torre del Comune specialmente, è una delle più belle e più eleganti e più audaci costruzioni del tempo, la piazza poi, che sta innanzi al prospetto di questo palazzo, è originalissima per le costruzioni parte coetanee e del medesimo stile del palazzo municipale, e le altre di tempi posteriori, ma progressivi, così che v'à qui come una scala modello dell'architettura di questo paese in una breve epoca tuttavia. Ciò rende a questa piazza un tuono singolare, qui come nella piazza del Gran Duca a Firenze si ravvisa tutto il Medio Evo e le memorie storiche non mancano a renderla più interessante e mostrasi la casa per es. da dove il Duca d'Alba stette a contemplare la tragedia da lui comandata di Eg-mondo... e... Fra i moderni edilìzi di Bruxelles v'à il teatro, il palazzo dei rappresentanti e quello del Duca d'Orange, che possono essere accennati, quello del Re può parimenti accennarsi per la poca sua dignità e pel suo mal concepito disegno. La piazza Reale, dove sono i migliori alberghi, è tuttavia una delle più belle piazze d'Europa, benché piccolissima. A Bruxelles imparai ad intendere la rivoluzione dei Belgi, operata in gran parte dai preti a profitto dei preti, il cui effetto è di lasciare un popolo quasi inetto ancora alla libertà, sotto V influenza delle varie sètte, che ora cercano di combattersi l'una l'altra. 11 Belga è per lo più idiota; non v'à spirito nei più, né amore di studio, quindi i loro giornali così insulsi e goni.1 Guglielmo era riformatore e poteva, pare, produrre un gran bene qui, ma il clero lo abbattè, valendosi dell'antipatia nazionale tra i Belgi e gli Olandesi j or credesi che i preti vorrebbero distruggere la libertà, che fondarono. Ma osservo che la libertà, una volta gustata, difficilmente si perde da un popolo, e qui il Belga vi avrà fatto un guadagno : i preti, col-l'aver suscitato l'odio degli anti-preti, sono costretti a difendersi,
1 Strana, inesplicabile affermazione, ohe contrasta con il progresso ohe ì Beigi già allora avevan saputo introdurre nel loro paese.