Rassegna storica del Risorgimento

MASSEI CARLO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1929>   pagina <815>
immagine non disponibile

fìtti Wmteetik. 4W èi F- WttNttSii'h H*S
virata 41 mwfcétrttftiLJWfUw mamanm mtnhho omo 'iMdlto et lassami rudi* WM ticairbì: àgjiifttif. nei* uie* -ma più tejmtfio' rg ee<Hìdo atfea la indola-d>fò'istti.te e manesca; tócco Jil motivò. isgM a nato soldato é rtiando la FaMa m n 'bkogiMS. new T-MSttsore no *: fosse, la* capo. ,-aJ. nVond si '"tour eaia; sémjHa ni suo posto In letnpoi -Saiuit JI'biitìiMi signora" Gaetana ti* .atv. famiglia tutta.
MI place eh ftu mk;dg: coniè! fluì dico u te* aflf.mw! antico*
-w > :fòi5fe ringoato iS.,
féfdibe brave; ;c >per ifefcl ijMojipfe ti*a ÈamlcMa 'Ijua e 3 bisogno min nit iinfio assolala) da riguardi. PjSegoti perfeatfó< di trovare Pasquale Ber-ghinl. fiutarlo o .difcugH che per quante diligente lo nliJàa forte iu,iu h trovalo venia labro islie narri qoii esfciinsioite t pigi avvenuti a Parala nel 1831? se sapesse iudiearsielo egli> gran iaeréy Contami gli' se mi sa lire conte sa .Hi passo' l. iManielpìo Parraense-,. e si? è: vero tihe gli fu pM'ISir ahai tufitgtìa d'or io ìliciii tesai. ìii ora ne-ho smarrita la aleatorio, eoa quanti: ijjilt parfiicolari sapesse sommlnistrarini in proposito. Ti avverto: Cai* P?4Ì0; invero versa M line,, onde la UotlMa mi premerebbe non poco.
Hai Ftt*? veduto le bruite i-ia la BftmtQjfpj. Wo> il Ms(mgm0Q*: la tti4tta< d* Gcnàpàiì *k MòùieiUfyfécc, sul. conto usto. Mi duole< Che D*Àze!. . gif" fobia amici che; dovrebbero essere indegni di lui;: ma per tfare a meno di adultòorl bisogna essere uomini grandi, e, quantunque Massima,, -io. Ho? reputo mediocre assniL Bastai a' sono Gesuiti vestati: 42 bianco; e II meglio Sta ÉS> ifpsesM; fin- JTgomento dei loro impròpériì sta unicamente nella mente di ehi lo penso* fttóiIèsfitL i:o: posso lire fi rpei?; 'M se pensasse É mondo H :ejj '<? ebbe , eèe;
Saluta ".gli amici: tatti, tu ispecfe la signora :<aatea
t "(.). ÌÌÌL, agosto fcL
Grasrte ti aleno dello tua .premura. Ho la sonlenza della CjtMe spétìjÉh-rii Parma del 7 tìglio !, ma quèXfri m 'fòleva -sapere e non ha rtettoT'à desidererei mi dicesse P. Bevghiiréfarebbe, s'è ve?' ie fu coniata la Panna inel ISSI una' medaglia -d'oro o al Municipio o al Governo Provvisorio, pel bene operato In piro della gtà. ìo eredo rammentarmi die Pergliiid fossa del Manlcfplo'tft-Iterami ed esulò uà tempo, poi fa accolto dal Duca; lgun> rayo che fosse un restnùratoi, ehe 'TOI-V;> noni .so che della strada far. rata; babltó'W Somiglia e svtócoratteBluic) del aiobértì.?to ;'pol tìo di lungo; .,ir/,i iia somministrato una sua lederà ingiusta, occasione e motivo al buon*