Rassegna storica del Risorgimento

MASSEI CARLO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1929>   pagina <830>
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fo Wbgmfà Pamela
La Ujtlusrn tty.r.igregjfo iMinelè è onora ilKidum: io rlngrafcteifei e/OKW attestato1 di cottipitìmu-a,; sfòcoìnfe esprima J* t-rótetftaife- te quale * flowsfc per ergili; fmm enindliAj, la. lodo; mn n'0g lo ringrazio; ijhjffi '> miw> coucertaxèj r'Onde stari, ettalo t ujlìenssaV .imtii: fcrchbe ien eosìi, cjbfi tfateBw fiatato giurato in. Mi dltnilafasse che, prevedendo forse non tìWVaSsi iit Toscana al moniento rhu tlIbspmGiitì .e aoit vokadO imtfncare liiu-é oiMaggbv .Siila; verità,, JMÌ6SI1I: (dalla difesa del j?feuor. >", ,a lire Ciuaniìffi capesse sulla cajoEtw. mhi nella saa uàIlla di Comandante fletta. <ìwmiia 'Otaiiìl iti'-afetrestav <Qtitist-a fliehloraaìiér JRVVÌ, ?<WÌ potftiofóe sraniparsi con ar. flpcipiaeiài e ci ftmwiftW' astrftuéjrfe da citarlo. 3srotì là par megli óM? Or tlirrit se ìacg pi rifloalia manièra, ordina onoifttaxuenÉe OÌ prestaine Uffi ?,CQ8a*: <uewsii: ila)jnaat Affiimmce srolge al fine delilW stampa itt giungendo taidi non vetìb a tempo: 'l?er le speso. H faro rhnhorsare da Livorno., loì S3?ifl fate iSSesM.- Rammento benisstóìo fe 'parole iiepton,:. io mi reputerei capace cpnojÉinenIeo in eampoi sua.- iaiiesti anblmgli jfi. perdo ilijti feeSfSt- 3B.S. à,ò: bisogna non perderla;;? :gé= ;i ne iaièaitfé pensate; .- ta0' e'fie. [vedete ;Jtonj. sondai, .ve -' neW -ti>l ;iini.-).(. IO solo noi* pàéstii
.èaìÉffOi I' a; .Qvitóvecdii e non può nndajre piatir .ncftì eroicfo aili cow-mlesàone, tanto varrebbe affidarla al libeccio. Questo; ifòrnii*nMotfe;ièe BJjtì .fe­ra Irtildoiilka rètóétì Sfilici. Te parli ols?erafe parole. Agggdgjfóf fesfe i -ma/fe. IJaoll potrebbe Une-fissai, vuol non iruictf, Mm* e': non inipórtìlnon' TiiaUitóin-jno uitwi. M'intenerascono l'affetto e fc LpiieMiiJa. eh't postici' peli njìei1 nepcfi Il maschio forse ehi sa dove adesso si tetfa;? 'Mi da parécchi mési di lui non ho più nuove*, J?aKeva volesse fermarsi a Buenos Ayrès. ma poi sembra elle >lf* inducessero a tornare e sì trova, -ora a perigliaraLaiel mare* Anche guesto si deve alla fede e allo ainore degli egregi; iiioitmH solermi', forti e sopi,atto.it'> ai'gntii o magnanimi curatori della Fai-ufe. Ora per fare fuaMie cosa si .dita*-tono a ealunntaré e a diftlOsLrare per filo '.'e pérA segno che égli sono galan-tuoiplni e ceivefloni. "noi ignoranti e ladri: e sarà. cosi.
Della femmina mi dissero qualche cosa coinè di mifirimonio, ma non piacque il partito e gli 'liemnio, gassata.
Saltiti alla signora Qaetahn, Pregai Còrsi die li mandasse copia* di uno iiertfteMlo, ielle mi parve dovesse tornarti gradito: iilinml se TavUlcevesti e jje lil ffltìUÉ nel genio.
Addio e ti saluto.