Rassegna storica del Risorgimento
MASSEI CARLO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1929
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pagina
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834
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4
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usa fei >se2 i: ipni'l'io ài leggi b ili ghwùzi.-i ; Queste .-use WM.irnnm'<Jtofe non tìùiriwVtìlt. nfr> 088018* mw8Ì~ wl iHenflne ET u'iwMftì etie tiilegatC' uiiil" tscnaare hi. viosk) adesione tfSveiSgife coweedje mai nntireMfcjpi, ma ci-belio eira sùiÉiwttOi. ,u anclte itìi 'ctusit Me pìr le dotitìne ai me ii pubbli* cfcii' a. mena tìbff nou 8Bgpy vì<?lepzai .e ilf glstrflfel, non .die Jjpssero ;VJQÌ tentati ii ttss(-.ie iuintf{!d(frìjiiù tisMfiyé? :rp3i:à ;si;tìiì(> conmiseu VQ: patsftjity è wraniente ffpsl, .inantenew? tfc TOVerenza delle leggi e amuiinistrasie' la giustizia e ffl'Governo adetupi alle* nìòeessità per 3i6,<piall venne eletta e allora astenetevi da giudicare perincompetenti eperchè acni vi ha colpa'.
Sìa le loro fallacie sono decreti, lo nostre ragioni intiinorie j. noa importalo e tu dobbiamo comprendere che quando l'uomo mette ipiè; in questo pantano ogni -momento pia sprofonda. Mlons donc. Intanto io duro accusato di alto tradimento perchè, reniosso il; istaifiutoi tìeorsi al suffragio universale: j ivi vi io lo restituisse, mentre/piar lo abDandOno. : Jininelpaie fra i tre poteri, lo edificio costituzionale èri sYtìtóuto a mancare e chi lo iva abolito de-rudtlvamente 'tfOtìv :sli .ftoeeaj,.: anzi nel su nome mi perseguitano. Mostruosità di assurdo. Ancora abolito lo Statuto* .con le Memorie defensionali e pivi con le arringhe orali, fónda- in Firenze cattedra di diritto costituzionale. Egli 6 vero che 6 chiudere la jjnlh fuggiti 1 buoi, nondimeno a qu alche-cosa gioverà; e noi ci varremo dei nostri diritti, però- che la sventura no. Ètra. la oscena persecuzione altrui (c'impongono, l'obbligo Sacrosanto di palesare tutto è imi Mtto alla faceta Iella Europa Infirinlio dagli Archìvi. e 4ó3ya: esseire. traggo esuberanza di messe a confondere stritolare la stupida Accusa-;;Ife.Sfc .dimostrerà come (tei veechi impiegati e tettatila con-itetmiìMìi: lo solo instaci per non lasciarmi strascinare da cotesti vitissimì cliijit per pàiiira o per egoismo, si mostravano idrofobi di demagogia per Carsi perdonare le rigMezz? dispotiche ed oggi ritornano alle antiche rigidezze assolutiste per farsi perdonare le febbri demagogiche,. Spettacolo fetidissimo di marciume; che ci vogliono dare ad intendere èssere' icìvfltà ! An-c-ora adesso si fa. dire al Principe Che la Toscana non ama la Costituzione : lo- jrnecessita "lìi iW inulte' coi rapporta: tffltólaU che hi WMia l'ama., insomma nteho'lcne per noi la ? -r'osa- degna di riso Omerico; Tu comprendi die crai non si tratta di delitto definito da Leggi- bensì P)ren<fere non ùrie di tosoni non ' coul;erapfii[fe<. enfi Incensa, duca ignorante degli nomini, delle cose e dfle condizioni politiche nedtibbàttando qnalltìca, colpevoli, mentre fatti e ragioni dimostrano essere luuuaglnnle e predisposta per fine couifcarlw, .a;aito a quello ehè fucila sua caponaggiPe meleneanava fà vocabolo che inventò io) ella.