Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <150>
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150 Bibliografia
seclio, vi abolivano ai-fitto il govèrno papale ; contemporaneamente a*, morosi corpi francesi, dirotti vera*H1 Napoletano, attraversavano e fi aeortìeravaao noli' Umbria e nello Marche* ImpononO da pe* tutto alle popolazióni contribnaioni e reonisioni enormi, *. fendendosi sempre pia tesi i rapporti fra Parigi e Soma, j Francesi obbligavano le truppe papaline a porsi sotto la dipendenza dei generate francese Lcmarrofe, e a mano a mano prendevano la direzione ai ttrtfii 'servM pubblici Provocati lai Francesi, avvenivano' tr papalini e dOamoraisiot; tumulti ite Pesaro con alcuni moirtì eBatìti; néjnedesimò tempo invece nell'Asce lano: io popolazioni insorgevano contro i Francesi, So reprìmevano eòa molto sàngue la dmàfor ù dava pretesto agl'ìnvaéoH per ammetterà nuove violenze, 1 Governatore di Macerata, mona. lérauìoik, essendosi opposto aBfc .pretese, del generali Lemarroisj veniva arrestato;acchiuso nella fortezza di Pesaro,: lQama"da fàtp àie Marena erano state strappate al dominio pontificio ; tuttavia alla fino del (f? e al ptineipio del 1808 Ài videro affissi contemporaneamente editti del Governo civile di UOA e delle autorità militari francesi: finalmente un senatusconsnlto del 2 aprile 1808 annetteva le Morelle al Regno ;ti? Italia : ..gaso pero; veni va pubblicato Bolo a' primi del mese di! maggio e intanto venivano allon­tanate lo truppe pontiUcie e compiuta l'occupazione dciìnitiva della re gione. Tu Urbino enei suo :ter<rtorio- nessun atto" di OStìittàr neàsua pensiero di resistenza j nemmeno anzi un'esatta coscienza del luteamente avvenuto. Le popolazioni erano cosi abituate ad un gofèjnp; privo dì qualsiasi autorità e forza, ebe potevano trovare naturale elio, ;esso si lasciasse spogliare tranquillamente da uno straniero. Niella Une del 797 avevano avuto qualche velleità di resistere all' invasione francese? o*-verno li aveva a forza obbligati a tacere e ad accogliere gP invasori* ora, al principio del M cui ,si sarebbe sognato di alzare un dito per ritardare la caduta .del :offio' pontificio f *J. TI Governo pontificio aveva Uno scopo ciie In. ajJi momenti parve mirabilmente l'aggiungere; quello di addormentare le popolazioni di spegnere ogni atjwk fcgjài preoccupazione politica e. 'javilo,. affogando In vita cittadina in grette ipo­crisie di piccolo oligarcliie doiuinanti alla cieca,; e; lin vane dimostrazioni campanilisticue. Questa tendenza addonn/mjtrice avrebbe dovuto impe­dire le auwM, lo agitazioni ; produsse in realità) 'indifferentismo politico e con esso la vergognosa caduta dello Stato. Se noi vogliamo esprimere quale fòsse P opinione prevalente jin; Urbino al tempo della sua- unione al Eegno italico, basiamo questo poobe parole, eho possono- anche seJwìKi come sintesi o come morale di pesti sette anni di storia? Nessuno in Urbino desiderava la caduta del Governo pontificio,e nessuno pensa fcèui-meao é impedirla. Nessuno desiderava Ppcoupazione francese e nessuno penso nemmeno d1opporsi>.