Rassegna storica del Risorgimento

DE MEESTER H?YO?L GIACOMO FILIPPO
anno <1929>   pagina <850>
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fwffìffinsflib fewr ÌNnflBtl!ia(lJ!iÌifitt> ct>cEiriefiiK JÈOÌÌI oonte aXtrl ppiroi ìniìitwl'Uonì-ficata (Ietta penu dàlia mola.
i moti del 3S20tl noi* }o trovarono Indiffenttp'mi, Égli fu in Milano a capo della tranne del i'GMtffów.: .QarboìMio, come ti Qoìifotviteri a capo del centro fedo-1 rato. Dai congiuirati era deiriu: .spjswuftv S* iSSiffiRifVw jnptQlMtfe :.** ttifli' moto doveva esser riattivata. Il De MeestOr péto, pur dando pel mio Hordinu-menta ntt lista W xmnU, vedendosi in sospetto a pedinato 4(ttta Polizia, aeaeUtr volentieri una segreta missione dai. Gonfalonieri pel 'Mìwofàffi!. eri eludendo Ì vigilanza; pass il confine e si presentò a règgente Wfàio Alberti,, dia, vwstran* doglisi ben disposto, fu da lui mésso a giorno delle vnimizioin dei Lombardie S delie (indizioni divyli Austriaci. Mia (Gg.èw : Sdìinizfi e? precipitate è S0.ÌM iella risoluzione piemontese Qlffl' ÈoW ' ÌHM gli altri patrioti pur Umòéu, pò-vare scampo in Francia <j quindi M fèS8era mentm in Miltyim cqntyì. Wlt* stntztone del gran processo, in cui, mt Goinfahni. <M ulptri dmwa. fesseti Mi preso il. De Mee-tter, uffa rimase itotìdanMio. ito xièhMmimèid Mia Mòi'te fà; Soma,
imitate, pufr te mene ffetta .HmÈ9> ÀfflfàauWi. '(taiik KÌZZM<ÌL< M MF pau­sare fa fagjfflìmmMom ju seywtiiéawammìéymtii ooynéaJtù ré seejppi
esttUr ridotto aiMfegli, pel séquèMro de' suoi beni da parte dieWAiics!0a ìifa-a-gnosq di dar lezioni di lingue, per l'iHme Infine di cojttrar presMÈ wàWmeii>' menim, (issante è tìoìommmaìgmi. mm poM pÉ8 iimmmm ito* m mmmwt Ciò non gli tolse di dar esempio di nobile condotta frf> i suoicompagni di': s/bèiv , tura a Si seguir 4a. 'fontano con ànimo ardente-e aeroso le sptwmse. italiane,. attvitvme éaiUa émÈmWm parWka dm éSByMmiefiìés dato luogo m vnWi ìtieìM* talia centrale, finlron presto nel più, amaro disinganno. Passato anch'egìi, iàt> Franola, vi pota attenere- una pensione come ex generale napoleonico*. Àm;t>Tw colà Ù De MeesteK Éwìfilùapo del Gomitato di soccorso per gli esuli. WM Mt' sorti si interessò sèmpre coti, animo .piiù elle fraterno. Alilorehè il Gonfalonieri vscl dallo Bpietberg egli, che non era stato indifferente alle sorti del grigio-niero, riprese con W le prlr affettuose relazioni- apostolato dei Mazzini rinfocolò, piti! nélilùmMoo '0alùWfMò) Mila WìsWftMai i giòvdniE s'pmM rapitmi cani, per cui si mantenne ostinatamente fedele ni grande Genovese citalo ejrbe in stima ed amicizia.. La grazia opneessa .dai-Vhnperatotte- Ferdinando 0 iftWé fughi politici noti òoiieeMe al De MeesteW M ritorno- Uni pàtria, ma solò ffl- àH-spunibilità- del testi del malridotto suo patrimonio.
Dopo M. 5 vttfotiosfi giornalic di Wllano -ixtmii veccldà; oMreotttaitentifè ma ormai irridneibile republ,Wca.iio, tsMmmtc fremmin;, m,i'mo letto di dolóre i/i tÉugmo. a quella ek'egU. erede serrale dedizìonù 'dei Lombardi a Gwio Alber­to 0' scrisse un Infuocato appello, che, pur corretto dal Mazzini, non poi è a/llo-ra veder la. luce' {ed è ora pubblicalo in' appendice del presente artlcol)t liitit dopa tialasco diede alle Mimipn tiino:- itai/iMo,,, >da imi. preparato all'indimmi dei-Te 'Ornane giornale: Della Repubblica democratIca-rappresentativa f, vedendo, egli neh) in, funesta i-itaiim jaliifé*,-
l et. T,V ;/ ]),- Mcestit'.Hf a ifiUnniló pare, cùniribnl a finanziare quei preparaiim
mazziniani, ili riscossa mtie 'purtroppo misera capo all'inane sanguinoso tenta-tìtóo tnilanMe iffà è pitìbrMo d.elt'auna swmssi'W)- a questa volta la morte risparmiò e "" n nuovo 'dolnm, cngìlcndulu il 14 dlaembre del 1852 in Lugano. Pariarpw mila .salma dal paìftifaifìa 'imìltwwrtiìto i'/ario Cattaneo o i dati. Garhh ÙfflaM e Antonio. Oabrlnl. Anobc dopo titttinto il pensiero del De Mimter f jif i)tori Compagni d'esilio, a mi notiti destinati, i frutti del suo patrimonio. ìf por la liiìcMù d-iitif -Him. Ji.a-i'ia, alitai priino- :g'fimmo democratico elm vi sor-mim M famT'0 di; dimorr* > oapiMe.